Ancora sul Papa e sullo scontro ideologico

213f8f363a786960b3f243fef70fd76e.jpgE’ ovviamente ancora la notizia di prima pagina, quella che fa riflettere e indignare. Molte sono le riflessioni, più o meno pacate, che potrebbe essere utile leggere.

Ritengo importante a questo punto comprendere le motivazioni che hanno scatenato questo sfrontato epilogo della lotta ideologica pro e contro il Papa. Il cristiano è pronto alle critiche e, non sarebbe la prima volta, alle persecuzioni, ma l’impegno di dialogare, di rendere AMABILE LA CHIESA, di comprendere le opinioni contrarie deve rimanere vivo! E’ così opportuno l’appello di Ruini di andare tutti domenica all’angelus del Papa per esprimergli solidarietà? Non è un cercare una prova di forza? Ed era così inevitabile la rinuncia del Papa ad andare all’Ateneo? Non è che ci preoccupi troppo dell’immagine e della paura di apparire contestati?

Apro il dibattito con una riflessione di Alberto Bobbio e vi invito a leggere un commento interessante (e controcorrente) di Filippo Ceccarelli su La Repubblica di oggi: DIVISI NEL NOME DI BENEDETTO.

 

Si può dissentire dal Papa. Si può discutere con il Papa. Si può aprire un dibattito con Joseph Ratzinger-Benedetto XVI. Lo ha detto lui stesso. Non è uomo che tema il confronto e il dibattito aperto. E’ un intellettuale sereno e tranquillo. Esprime un pensiero e accetta ogni manifestazione di libertà dissenziente. E’ abituato a proporre tesi e antitesi e a sottoporle al gioco dialettico. Non si spaventa. Lo ha fatto a Ratisbona. Ma intimargli di non parlare non è cosa buona. Il mondo ha bisogno degli intellettuali. Basta che le regole del lavoro intellettuale siano rispettate: libertà di pensiero e libertà di esposizione. E’ accaduto tutto ciò in vista della visita del Papa con relativo discorso all’università La Sapienza di Roma? Forse no.
Intanto è cominciato male il confronto. Con una lettera di 67 professori nemmeno in grado di controllare una citazione contro Galileo che non era del Papa. Siamo alle solite, come a Ratisbona. Si taglia e incolla e, con un salto mortale carpiato, si fanno dire all’interlocutore cose che mai ha detto.
Poi si apre il gioco al massacro dell’interlocutore. Non è dissenso. E’ pregiudizio. Perché si vogliono espellere i cattolici dalla cultura? E perché lo si vuole fare con il Papa teologo intellettuale? Non è un bella prova di cultura dissentire senza aver ascoltato, letto e studiato. La libertà di polemica è cosa sacrosanta, ma dopo aver inchiodato in mente i termini della disputa. Altrimenti vince solo chi fischia è più forte.

A. Bobbio

15 gennaio 2008, www.paoline.it

 

DIVISI NEL NOME DI BENEDETTO: il doppio volto del Pontefice: persona mite che però da tre anni causa lacerazione.

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=GTR1L

Ancora sul Papa e sullo scontro ideologicoultima modifica: 2008-01-16T15:10:00+00:00da borgosotto
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2 pensieri su “Ancora sul Papa e sullo scontro ideologico

  1. Che serietà questo blog!
    Bravo, ti sei già visto un bel po’ di film.
    Il titolo del dvd è “Dream Theater – Dark Side Of The Moon”. Praticamente questo gruppo ha ri-suonato il famoso album dei Pink Floyd. Spettacolo!
    Ciao
    Stefano

  2. Dopo il film della settimana scorsa ci vuole proprio… nel tornare a casa mi guardavo alle spalle e la notte sognavo zombie!! Brr…. Ciao FABRIZIO

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