Non c’è ecologia senza Apocalisse

 INTERVISTA. La questione ambientale può essere affrontata solo richiamandosi al sacro (e soprattutto affrontata solo richiamandosi al sacro (e soprattutto alla Bibbia): parla René Girard


 

DA P ARIGI

« La cultura non sta forse evaporando in Europa e un po’ dappertutto altrove? Ho proprio paura di sì».
  René Girard, l’autore di autentici classici dell’antropologia culturale tradotti nel mondo intero come
La violenza e il sacro (Adelphi), è giunto all’età venerabile dei bilanci intellettuali. Ma il grande saggio che riceve ancora nel suo appartamento parigino, dopo una vita di riflessione e insegnamento trascorsa perlopiù negli Stati Uniti, non si stanca di porre nuove domande. In Francia, con un importante convegno che ha radunato intellettuali di ogni disciplina (dalla teologia all’ecologia, passando per la strategia militare e le scienze politiche), si è appena chiuso l’anno in cui Girard ha occupato la cattedra del neonato Collège des Bernardins. L’ennesima prova che la «teoria mimetica» di Girard, nata da folgoranti intuizioni sulla letteratura e poi concettualizzata per spiegare il nesso fra religioni arcaiche, cristianesimo e autocoscienza umana, irrora oggi campi della conoscenza fra loro molto lontani.

DANIELE ZAPPALÀ, Avvenire 24.11.09

Non c’è ecologia senza Apocalisseultima modifica: 2009-11-24T15:55:35+00:00da borgosotto
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