Benedetto sul profilattico: il significato di un passo

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“Il Papa ha colto l’occasione del libro intervista con Peter Seewald dal titolo Luce del mondo per fare un passo – riconoscendo alcuni casi di legittimo uso del profilattico in funzione anti-Aids – che era maturo e atteso, sia tra i teologi sia negli episcopati, ma che solo la massima autorità magisteriale e di governo poteva sancire”: è il didascalico attacco di un mio commento alle parole di Benedetto sul profilattico che hanno prepotentemente attirato l’attenzione dei media. Il mio commento è pubblicato oggi dal Corriere della Sera in prima pagina con il titolo Il significato di un passo. Le parole del Papa sono contenute nelle anticipazioni del libro intervista pubblicate ieri dall’Osservatore Romano. Il volume sarà presentato martedì in Sala Stampa Vaticana e io sarò uno dei presentatori.

Quell’errore di traduzione che cambia il “prostituto” in “prostituta” di Luigi Accattoli, Corriere della Sera, 22.11.10 

Il Papa ha detto «prostituto» o «prostituta»? Ha detto «prostituto» al maschile, ma parlando in tedesco e il traduttore che l’ha voltato in italiano ha preso un bel granchio. E pensare che la nostra lingua, a differenza di altre che hanno costretto i traduttori a ricorrere a delle parafrasi, ha da sempre la parola «prostituto». In Vaticano dicono che «la sostanza» non cambia: cioè il ragionamento di Benedetto XVI sui «casi giustificati» di uso del profilattico resta valido alla pari, sia che quell’uso lo realizzi in proprio un «prostituto» sia che una prostituta l’esiga dal cliente. Ma resta la questione del perché il Papa sia andato a prendere un caso più raro: e forse si deve pensare all’attitudine dell’intellettuale che non ama il luogo comune e – magari – intende segnalare la particolare esposizione all’Aids delle persone coinvolte in rapporti omosessuali. Siamo alla fine del capitolo 10 del libro intervista «Luce del mondo», (che sarà nelle librerie martedì nelle edizioni tedesca, italiana, inglese e francese), dove Benedetto risponde a due domande dell’intervistatore Peter Seewald sull’uso del profilattico nella lotta all’Aids. Secondo la traduzione italiana anticipata sabato dall’Osservatore Romano, il Papa direbbe tra l’altro: «Vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico, e questo può essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole». Il testo tedesco ha «ein Prostituierter» e non «eine Prostituierte», come avrebbe dovuto essere se il Papa avesse inteso dire «una prostituta». In inglese hanno tradotto «male prostitute», in francese «homme prostitué». Il traduttore italiano avrebbe potuto utilizzare la parola «prostituto» che il Grande Dizionario UTET documenta alla pari con prostituta e che è usata anche da grandi autori recenti come Montale e Pasolini. Come se ne esce? Assodato che il senso non cambia – perché, dicono in Vaticano, si tratta in ambedue i casi di un uso del profilattico finalizzato a contenere il rischio dell’infezione, in un rapporto sessuale comunque «disordinato» – non resta che correggere la traduzione in vista della prima ristampa, che dovrebbe arrivare a giorni: la tiratura iniziale è stata di 50 mila copie. Nei blog e nei siti internet che si occupano di cose papali si sono fatte varie speculazioni sulla valenza più ampia che potrebbe avere il caso della «prostituta» rispetto a quello del «prostituto», in quanto nel secondo caso il profilattico avrebbe una pura funzione di protezione mentre nel primo vi sarebbe anche la funzione contraccettiva. Ma gli esperti del Vaticano fanno osservare che il «prostituto» potrebbe anche avere una cliente donna e in questo caso saremmo di nuovo nella doppia funzione. Sembra più ragionevole attribuire la scelta – da parte del Papa – del caso del «prostituto» al desiderio di uscire dalla casistica abituale: una coppia sposata in cui l’uno dei due sia sieropositivo, un soggetto non capace o non disponibile a evitare rapporti promiscui, una prostituta che può fare da trasmettitrice del contagio ai clienti. Un poco lo stesso atteggiamento colto e anticonformista che aveva spinto Benedetto XVI a citare un imperatore bizantino – Manuele II Paleologo – in disputa con «un persiano», nella famosa lectio di Regensburg.

Benedetto sul profilattico: il significato di un passoultima modifica: 2010-11-22T15:52:01+00:00da borgosotto
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