Filippine, il sacrificio di padre Fausto Tentorio

Colpito a morte da un killer nella parrocchia di Arakan il missionario del Pime era già scampato a un altro agguato nel 2003

http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/filippine-filipinas-philippines-missionario-missionary-missionarios-9076/

Il Pime piange un altro suo missionario a Mindanao. L’agenzia MissiOnline ricorda il fratello ucciso nelle Filippine. Il padre 59 anni, originario del lecchese, è stato ucciso nella parrocchia di Arakan.

«Padre Fausto – si legge sul blog dei missionari del Pime delle Filippine – è stato assassinato davanti alla sua parrocchia di Arakan, North Cotabato, Mindanao. Verso le 8 del mattino stava salendo sulla sua auto per recarsi a Kidapawan, 60 km dalla missione, per un incontro diocesano, quando un killer con casco in motocicletta si e’ avvicinato e gli sparato diversi colpi.

 Da oltre 32 anni Fausto lavorava a stretto contatto con gli indigeni del luogo, i Manobos, nella formazione e organizzazione delle loro piccole comunità montane. Cercava così di rispondere alle loro necessità e speranze quotidiane, lavoro e scuola, ma “rispondere” voleva anche dire affrontare forze molto potenti interessate piu’ ai beni materiali e interessi personali che a quelli di fratellanza locale e universale. Diversi anni fa era già stato oggetto di minaccia da parte di un gruppo armato appartenente al clan Bagani. In quella occasione fu protetto dagli stessi indigeni Manobos».

Un profilo

Padre Fausto era nato il 7 gennaio 1952 a Santa Maria di Rovagnate e cresciuto in Santa Maria Hoe’, Lecco. Ordinato nel 1977 era partito per le Filippine l’anno seguente. Prima della missione in Arakan aveva lavorato in quella di Columbio, Sultan Kudarat, abitata da cristiani, musulmani e indigeni B’lang. La morte di padre Tentorio è un nuovo capitolo in quel volto del martirio che da tanti anni ormai contraddistingue la presenza del Pime a Mindanao. Prima di lui qui hanno donato la loro vita per il Vangelo già altri due missionari del Pime: padre Tullio Favali, ucciso nel 1985, e padre Salvatore Carzedd, ucciso nel 1992. Altri due missionari del Pime, in anni ancora più recenti, hanno subito un rapimento: padre Luciano Benedetti nel 1998 e padre Giancarlo Bossi nel 2007.

 Chi uccide i missionari?

Ma chi è che uccide i missionari a Mindanao? Avevamo provato a spiegarlo su Mondo e Missione qualche anno fa nel servizio speciale che su Mondo e Missione avevamo dedicato a questa regione nel 2007, subito dopo il rapimento di padre Bossi. Per raccontare una terra dove sotto il problema del fondamentalismo islamico in realtà se ne nascondono anche tanti altri.

Filippine, il sacrificio di padre Fausto Tentorioultima modifica: 2011-10-18T07:54:00+00:00da borgosotto
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