Chiesa cattolica: un rinnovamento è possibile?

Dal papa un no al sacerdozio femminile, con un’apertura al dialogo sul rinnovamento.http://sperarepertutti.typepad.com/sperare_per_tutti/

L’omelia di Benedetto XVI alla Messa Crismale del Giovedì Santo potrebbe segnare un passaggio chiave del “secondo tempo” del suo pontificato. Il fatto nuovo è che ha citato esplicitamente l’iniziativa dei preti austriaci che hanno sottoscritto un “appello alla disobbedienza” per sollecitare dei cambiamenti nella Chiesa cattolica. Il documento ha avuto una grande eco, suscitando adesioni e iniziative analoghe su scala internazionale.

Di fronte alla contestazione aperta, le reazioni più frequenti dell’istituzione ecclesiale sono il silenzio, la delegittimazione di chi contesta e la condanna. Benedetto XVI non ha scelto nessuna di queste opzioni.

Il fatto di citare una realtà del genere in un’occasione liturgica tanto solenne è una novità che suona come riconoscimento della sua portata.

Il papa non considera la disobbedienza come una strada da percorrere nella Chiesa, ma non ha delegittimato i preti in questione né ha pronunciato condanne. Ha voluto credere, anzi, alla sincertià della loro sollecitudine per la Chiesa. Ha pronunciato un no netto all’ordinazione femminile, ma senza esaurire il tema che resta aperto del ruolo ecclesiale della donna e della ministerialità femminile (che è molto più ampio). Non ha neppure chiuso sulle altre questioni sollevate dall’appello.

Insomma, sembra che si sia posto in un sincero atteggiamento di dialogo, dalla sua posizione di pastore della Chiesa universale, come ha fatto del resto l’arcivescovo di Vienna che ha incontrato più volte i portavoce dell’iniziativa. Benedetto XVI non si è mosso affatto sulla strada della scomunica, come pure qualcuno ha invocato.

Infatti, ha riconosciuto il rinnovamento come dinamica essenziale della Chiesa, affermando anche che, come la disobbedienza, nemmeno l’irrigidimento – il quale non vuole alcun mutamento – è una via da percorrere. E’ un chiaro messaggio nei confronti del tradizionalismo oltranzista che è stato ripreso anche da un editoriale del direttore dell’Osservatore Romano.

C’è la possibilità di aprire nella Chiesa cattolica una stagione di dialogo per il rinnovamento ecclesiale? Dipenderà dalla buona volontà delle parti in causa. La palla passa ora ai preti austriaci e ai loro sostenitori. Dovranno essere accorti nel non radicalizzare la propria posizione, ma anche nel non lasciar scivolare nell’insignificanza la propria iniziativa.

Credo che sia importante che cerchino un coordinamento con iniziative analoghe che sono sorte in altri Paesi, cercando di concentrarsi su due o tre punti forti su cui ci può essere un’apertura reale dal Vaticano (come la questione della comunione ai divorziati risposati) e che possono assumere un valore simbolico.

Chiesa cattolica: un rinnovamento è possibile?ultima modifica: 2012-04-06T13:12:29+00:00da borgosotto
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