Mondo in-fame

La farina raddoppia di prezzo, il riso ormai è oro bianco. Sale il numero di persone che muoiono di fame e quelle a rischio. Tra pochi giorni la Fao ne discuterà in un vertice sulla sicurezza alimentare. Ma non basta. Perché le organizzazioni internazionali sono vicine all’impotenza. Non è calamità naturale. E’ la mano dell’uomo che fa danni irreparabili alla vita di centinaia di milioni di persone. Sono le speculazioni finanziarie la causa primaria dell’aumento dei prezzi delle materie prime alimentari.
Ma attorno a queste denuncie l’indifferenza è totale, anche nei media. Il cardinale Bagnasco presidente della Cei lo ha detto con chiarezza, ma pochi hanno recepito quella parte della prolusione all’assemblea dei vescovi.
L’Italia ha diminuito la percentuale di aiuti allo sviluppo arrivando allo 0,2 per cento del Pil: una vergogna. Non è colpa della destra, né della sinistra. E’ colpa della politica. Non c’è neppure un sottosegretario alla cooperazione nel nuovo governo. A noi la crisi alimentare non interessa. Siamo preoccupati dei nostri consumi superflui che dobbiamo ridurre per via degli stipendi bassi. Del fatto che un bambino italiano costa 50 volte un africano non ci preoccupiamo.
Sono 854 milioni le persone che non hanno da mangiare. Ma noi continuano a sognare sorti progressive spalmate su una finanza allegra che fa aumentare il petrolio e ci riempie le tasche con farina e riso alle stelle.

27 maggio 2008

Mondo in-fameultima modifica: 2008-05-30T09:07:46+02:00da borgosotto
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