DOMENICA XIV del T.O. (6.7.08): FARSI PICCOLI

          Il brano del vangelo parte da una esperienza di FALLIMENTO di Gesù: il suo annuncio del Regno 8cioè di come Dio vuol diventare nostro Padre e chiama tutti a vivere come suoi figli) trova l’opposizione dei capi politici e religiosi, ma a suo tempo trova nella gente semplice, povera, oppressa una pronta ed entusiastica accoglienza.

          Da qui la costatazione di Gesù – che si trasforma in preghiera di lode per il Padre- di come Dio agisca toccando preferibilmente il cuore dei semplici, lasciando i superbi nella durezza presuntuosa dei loro cuori (o meglio- esclama la Madonna nel Cantico del Magnificat- “dispersi nei pensieri del loro cuore”).

          Avete fatto caso a come la Chiesa , la nostra e la maggior parte delle parrocchie del ricco occidente, sono composte prevalentemente da BAMBINI e ANZIANI? E come noi ADULTI abbiamo spesso la tendenza a mettere le mani avanti perché troppo impegnati e a quanto spesso siamo tentati di criticare, mettere in discussione, complicare la nostra fede?

          Non siamo chiamati ad essere CREDULONI, ma attenzione alle complicazioni che poniamo: sono spesso delle scuse per non farci coinvolgere troppo, per rimanere a distanza. Quante volte diciamo: “si però…ma gli altri…ma i preti…” e così troviamo giustificazioni per continuare a vivere di compromessi?

          I bambini ci insegnano la semplicità dell’aderire, una capacità di intuire una presenza. Gli anziani, che hanno imparato come tante cose perdano importanza, diventino relative, riscoprono il bisogno di Dio, di aderire a qualcosa che non passi, che non soddisfi solo il momento presente.

          Oppure pensiamo a tanta gente oppressa, povera, ma ricca di umanità, alle comunità cristiane del terzo mondo che vivono con semplicità ed entusiasmo la loro fede: sono loro ad insegnarci ciò che è essenziale nella vita, mentre noi ci ritroviamo dispersi in tanti pensieri, complicazioni, desideri…

PRIMA LETTURA (dal libro del profeta Zaccarìa 9,9-10)

Cinque secoli prima di Cristo, così diceva il profeta Zaccaria: “Siate contenti: ed esultate di gioia! Perchè presto Dio ci manderà un Re vittorioso e giusto, forte ed umile: grande, ma capace di FARSI PICCOLO. Infatti conquisterà la nostra città senza guerre, e vi entrerà senza truppe: solo con un PICCOLO asino. Farà sparire i carri armati, gli archi e le frecce: portando pace in tutte le nazioni. Ed il suo regno d’amore si estenderà da oceano ad oceano, da nord a sud: su tutti i confini della terra!”.

– questo sogno che Dio ha messo nel cuore di Zaccaria lo troviamo realizzato in Gesù Cristo, nostro re che manifesta la sua potenza entrando a Gerusalemme con un piccolo asino e insegnandoci a lottare per la pace.

SECONDA LETTURA (dalla lettera di Paolo ai cristiani di Roma 8,9.11-13)

Carissimi fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito che abita in voi: siete liberi cioè di scegliere il bene, di abbandonare il peccato che vi lascia morti dentro.

VANGELO (Matteo 11,25-30)

          Seguitemi –dice Gesù, questa volta rivolgendosi a noi dopo aver lodato il Padre-  e vi farò conoscere Dio!

          Venite a me, voi tutti che siete scoraggiati e stanchi: ed io vi ristorerò.

          Imparate a FARVI PICCOLI, da me che ho un cuore mite ed umile: e la vostra vita troverà ristoro.

          Obbeditemi: perché quello che vi chiedo non è un GIOGO pesante, anzi è uno strumento bellissimo che vi rende liberi”.

          Il GIOGO è lo strumento che si metteva sul collo delle bestie che devono trainare l’aratro. Sembra uno strumento di schiavitù che obbliga le bestie a lavorare, ma messo in comune con Cristo ci permette di camminare nella stessa sua direzione verso Dio trovando in Lui e con Lui la felicità che non dura pochi istanti.

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vignetta tratta dal sito: www.gioba.it

DOMENICA XIV del T.O. (6.7.08): FARSI PICCOLIultima modifica: 2008-07-05T15:45:00+02:00da borgosotto
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