Catechismo: 20.09.08

CATECHISMO- 20.9.08 (1° incontro)

Conosciamoci meglio: gioco delle interviste, tipo intervista doppia (si passa la palla e chi la riceve deve rispondere velocemente a domande tipo: nome, sport praticato, squadra del cuore, fratelli/sorelle, mi piace…, non mi piace, carattere, vorrei fare la cresima perché, questa estate sono andato…, materia preferita, quest’anno a catechismo vorrei…, l’anno scorso a catechismo avrei preferito che…, ti piace: studiare, leggere… nel mio tempo libero…).

Le prime regole: partecipazione (a catechismo e a Messa), avvisare se si è assenti, si parla 1 alla volta.

Liturgia: dalla CROCE (dom. scorsa: esaltazione della sacra croce) alla PARABOLA del Padrone della Vigna (ma che giustizia è questa?)

IL VANGELO (Mt 20,1-16)

Un tale aveva una grande vigna e una mattina, molto presto, uscì in piazza per prendere a giornata uomini da mandare a lavorare nella sua vigna. Fissò con loro la paga normale: una moneta d’argento al giorno e li mandò al lavoro.
Verso le nove del mattino tornò in piazza e vide che c’erano altri uomini disoccupati. Gli disse: Andate anche voi nella mia vigna; vi pagherò quel che è giusto. E quelli andarono.
Anche verso mezzogiorno e poi verso le tre del pomeriggio fece la stessa cosa.
Verso le cinque di sera usci ancora una volta e trovò altri uomini. Disse: Perché state qui tutto il giorno senza far niente? E quelli risposero: Perché nessuno ci ha preso a giornata. Allora disse: Andate anche voi nella mia vigna.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama gli uomini e da’ loro la paga, cominciando da quelli che sono venuti per ultimi”.
Il fattore chiamò dunque quelli che erano venuti alle cinque di sera e diede una moneta d’argento a ciascuno. Gli uomini che avevano cominciato per primi credevano di prendere di più. Invece, anch’essi ricevettero una moneta d’argento ciascuno.
Allora cominciarono a brontolare contro il padrone. Dicevano: Questi sono venuti per ultimi, hanno lavorato soltanto un’ora, e tu li hai pagati come noi che abbiamo faticato tutto il giorno sotto il sole. Rispondendo a uno di loro, il padrone disse: Amico, io non ti ho imbrogliato: l’accordo era che ti avrei pagato una moneta d’argento, o no? Allora prendi la tua paga e sta’ zitto. Io voglio dare a questo, che è venuto per ultimo, quel che ho dato a te. Non posso fare quel che voglio con i miei soldi? O forse sei invidioso perché io sono generoso?“.
Poi Gesù disse: “Così, quelli che sono gli ultimi saranno i primi, e quelli che sono i primi saranno gli ultimi”.

PREGHIAMO

     1. Mentre inizia l’anno pastorale, ti ringraziamo Signore Gesù per averci chiamati alla vita e alla missione, ciascuno secondo la nostra ora e il nostro compito; rendici liberi da ogni pretesa, attenti e responsabili, Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2.     Per coloro che hanno la responsabilità di guidare la Chiesa di Dio come pastori, in particolare per i sacerdoti: concedi loro o Signore la gioia della vocazione e la generosità di una totale dedizione, Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3.     Per coloro che hanno responsabilità nella vita sociale, perché siano attenti al bene delle famiglie, dei giovani, dei bisognosi, Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4.     All’inizio dell’anno scolastico ti affidiamo o Signore tutti gli educatori: genitori, insegnanti, catechisti, perché possano accompagnare i ragazzi e i giovani a vivere con intensità e gioia, Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Ascolta, Padre, la nostra preghiera e donaci la grazia dello Spirito perchè ci riempia di gioia secondo la misericordia da te mostrata ad ogni uomo e ciascuna donna in Cristo nostro Signore. Amen!

Signore Gesù, tu ci chiami ogni giorno a lavorare nella tua vigna, cioè a vivere nella famiglia, nella scuola, nella parrocchia, nella città, in questo nostro mondo, per renderlo più bello, più umano, più accogliente per tutti. Tu non hai preferito solo alcuni di noi, ma ci chiami tutti, chiami tutte le persone, anche chi si scorda di te, chi è distratto e dimentica il dono del battesimo, chi crede più nel denaro e nel potere che nella generosità e nell’umiltà; tu chiami i bambini come chiami gli anziani, chiami chi già crede in te, come chiami anche chi non ti conosce. Tu sei un Padrone buono e ti fidi del nostro lavoro e noi ti promettiamo il nostro impegno.

PER LA RIFLESSIONE
Dopo
la proclamazione del Vangelo, l’animatore invita i ragazzi a sedersi e a restare per breve tempo in silenzio per ripensare a quello che hanno ascoltato.
Poi pone alcune domande
:
Di che cosa ci parla Gesù in questo racconto?
– Di operai che cercano lavoro.
Sì, ma questa è la cosa più importante nel racconto?
– Vi è anche il padrone della vigna che assume gli operai.
Sì, ma avete notato l’inizio del racconto?
– Gesù parla del regno dei cieli. Ci dice che è simile a un padrone che esce di mattina presto per assumere operai per la sua vigna. Il salario è di una moneta d’argento al giorno. A quei tempi, le persone non erano assunte per tutta la stagione della vendemmia ma l’assunzione avveniva ogni giorno.
Avete notato che cosa fa il padrone della vigna per tutta la giornata?
– Esce quattro volte per assumere (alle nove, a mezzogiorno, alle tre e alle cinque) e ogni volta dice: «Andate anche voi nella mia vigna».
Al momento della paga, alla fine della giornata, dà lo stesso salario a tutti gli operai, quelli della prima ora e quelli dell’ultima ora. Che cosa pensate di questo modo di fare?

Questo modo di comportarsi che cosa ci dice del padrone della vigna e, attraverso di lui, di Dio?
– Egli è giusto poiché mantiene la sua parola, ma desidera anche che tutti vadano a lavorare nella sua vigna e si dimostra pieno di bontà verso gli ultimi arrivati.

In questo racconto, Gesù ci dice che le leggi del regno di Dio non sono quelle vigenti nel mondo di oggi. Nel Regno, si ha come un capovolgimento del nostro modo di pensare. «I primi sono gli ultimi e gli ultimi i primi».

Catechismo: 20.09.08ultima modifica: 2008-09-19T19:38:00+02:00da borgosotto
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