OMELIE: Maria, Madre di Dio (e della PACE)

SOLENNITA’ di Maria Madre di Dio, 1° gennaio 2009

Sono tanti i motivi per cui siamo qui a solennizzare questo giorno speciale: vogliamo fare festa e affidarci all’intercessione di MARIA riconosciuta come Madre di Dio e dunque madre nostra; vogliamo INIZIARE il nuovo anno con la benedizione di Dio perché ci sia accanto come guida e sostegno; vogliamo chiudere l’OTTAVARIO di Natale, cioè gli otto giorni solenni in cui la Chiesa ci invita a focalizzare il nostro sguardo su Gesù che si è fatto uomo in mezzo a noi e vogliamo implorare la PACE in questa giornata mondiale della Pace.

Sono dunque tanti e tutti importanti i motivi per cui siamo qui riuniti come una sola famiglia e dispiace vivere questo giorno solenne senza tanti nostri fratelli e sorelle che sono forse troppo intronati dalla festa della notte scorsa.

– Questa notte abbiamo salutato il vecchio anno e scambiato gli auguri per quello che inizia. E quale AUGURIO migliore di quello di richiedere e ricevere la BENEDIZIONE del Signore?

– Così la 1L ci presenta Mosè che indica ai sacerdoti la formula di benedizione del popolo scelto e amato da Dio: “Ti benedica il Signore e ti custodisca…”.

– La benedizione ha come conclusione e come vetta la PACE donata dal Signore. La PACE che non è solo ASSENZA di contese e litigi, ma PRESENZA di Dio che dona la PACE , la SHALOM , cioè la comunione, la felicità, il sentirsi amati e capaci di amare.

– Questa PACE che è dono di Dio ha assunto per noi un volto, una concretezza in GESU’ Cristo, Figlio di Dio nato da una donna, nato nella pienezza dei tempi.

– E’ lui la massima BENEDIZIONE di Dio che, per realizzare quella promessa di protezione e di pace invia il FIGLIO stesso.

– Egli è vero uomo, perché nato da donna, come testimoniano i pastori, i poveri prescelti da Dio come testimoni e come annunciatori, ma anche vero Dio, perché generato attraverso il seme divino, per opera dello Spirito Santo che trova in Maria il grembo accogliente, una persona capace concretamente di far spazio a Dio, tanto da offrirgli il suo stesso corpo, lasciando che questa presenza CUSTODITA MEDITANDOLA nel suo cuore rivoluzionasse la sua vita, lei semplice ragazzina destinata ad una vita semplice in un paese sconosciuto.

– MARIA è dunque l’anello di congiunzione che permette a Dio (che tutto può, ma nulla fa senza la nostra collaborazione) di abitare e trasformare il nostro mondo, di far conoscere il suo volto, un volto di comunione, di amore e di renderci pienamente parte della sua divinità in quanto EREDI di Dio.

– “E che voi siete figli di Dio- scrive ancora S.Paolo- lo prova il fatto che Dio mandò nei vostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà”, cioè Papà: ci permette di riconoscere Dio come Padre e Maria come Madre.

– Sono IMMAGINI che cercano di mostrare la NATURA di Dio attraverso un ruolo che sperimentiamo come ruolo di donazione e di amore gratuito, immagini che ci ricordano come TUTTI noi siamo parte della stessa FAMIGLIA: abbiamo lo stesso Padre e la stessa Madre e dunque siamo tra noi FRATELLI e SORELLE.

– Quale dimensione migliore per parlare e per agire in favore della PACE? Come possono esserci dei NEMICI, dei concorrenti se siamo tutti parenti stretti?

– E’ ovvio che è una realtà che và realizzata secondo il principio del GIA’, MA NON ANCORA (o dell’invocazione più volte sottolineata di DIVENTARE CIO’ CHE SIAMO), una realtà che richiede l’implorazione dell’aiuto divino e l’impegno concreto, quotidiano di ciascuno di noi nel proprio ambito di vita.

Cosa possiamo fare noi? Più volte ho verificato come il male sia contagioso: parte dalla contesa di due o più persone, dalla gelosia, dall’invidia…e si trasforma in gesti e parole che scatenano la nostra opposizione di fronte a quelle persone. Quel male si moltiplica, si propaga, si amplia come una valanga. Così, anche se in modo meno evidente, anche il bene è contagioso: sentirsi amati ci spinge ad amare a nostra volta e non solo la persona che ci ama, ma anche tutte quelle con cui veniamo in contatto. Si diventa positivi, ottimisti, sorridenti: si comunica gioia di vita che contagia e spinge anche coloro che vengono a contatto con noi a fare ugualmente.

Questo per dire come la PACE abbia bisogno del nostro contributo. Il male assoluto in cui il mondo sembrava avvolto ha trovato una risposta potente in Gesù Cristo che ha amato senza riserve, fino a dare la sua stessa vita anche per coloro che l’hanno messo a morte. Al male ha risposto con il bene e ha dato vita ad una storia segnata, ma non più dominata dal male. Una storia abitata da Dio che continua ad amarci e a darci motivo per fare come lui: rispondere al male con il bene, col perdono piuttosto che con la vendetta.

Certo c’è una dimensione globale, internazionale che influenza direttamente la pace (o meglio i conflitti): l’ha messo bene in luce il Papa nel suo messaggio annuale per la pace congiungendo povertà (o ingiustizia) e pace.

Pace è una parola molto consumata dall’uso. E anche povertà. Benedetto XVI le mette in fila perché la prima è un’aspirazione profonda dell’umanità e la seconda ne è uno degli impedimenti principali.

In giro si sente dire che il mondo tutto sommato è in pace. Accade perché si tende a dimenticare le guerre e le cause che provocano le guerre. Tra esse la prima è la povertà. Dunque ogni sforzo per combattere la povertà è un contributo per la costruzione della pace. Le guerre si fanno per rapinare popoli e persone e per saccheggiare la terra. Sono guerre di conquista. Le guerre umanitarie sono una bugia e una truffa. Così anche le guerre per estirpare il terrorismo, che si combatte ancora e solo facendo diminuire la povertà. Invece per le armi i soldi ci sono sempre e per il pane non ci sono mai.

Benedetto XVI dice che tutto ciò è scandaloso. Anche la finanza serve a produrre denaro per i ricchi e più fame per i poveri. Il Papa nel messaggio per la Giornata della pace analizza lo scenario e chiede regole per i mercati, soprattutto in tempi di recessione. Ci dicono che ogni giorno si bruciano soldi sui mercati. E’ sbagliato i soldi non si bruciano mai, ma spariscono nelle tasche di qualcuno. Di solito dei ricchi più ricchi tra i ricchi. Il testo non è lungo, ma è molto denso. Vale la pena leggerlo con un avvertenza: bisogna scovarne i contesti per illuminare le nostre responsabilità. Se oggi la povertà resiste e la pace arranca la colpa è nostra. Non del mercato, non della globalizzazione. Le scelte sono responsabilità degli uomini. I mezzi per sconfiggere la povertà ci sono. 23 dicembre 2008

SINTESI del MESSAGGIO:

A ogni discepolo di Cristo, come anche a ogni persona di buona volontà, rivolgo all’inizio di questo nuovo anno il caldo invito ad allargare il cuore verso le necessità dei poveri.

Di fatto, la povertà risulta sovente tra i fattori che favoriscono o aggravano i conflitti, anche armati. A loro volta, questi ultimi alimentano tragiche situazioni di povertà .

Quando la famiglia si indebolisce i danni ricadono inevitabilmente sui bambini. Ove non è tutelata la dignità della donna e della mamma, a risentirne sono ancora principalmente i figli .

Un ambito che merita particolare attenzione è la relazione esistente tra disarmo e sviluppo. Un eccessivo accrescimento della spesa militare rischia di accelerare una corsa agli armamenti che provoca sacche di sottosviluppo e di disperazione, trasformandosi così paradossalmente in fattore di instabilità, di tensione e di conflitti .

Nell’attuale mondo globale è sempre più evidente che si costruisce la pace solo se si assicura a tutti la possibilità di una crescita ragionevole: le distorsioni di sistemi ingiusti, infatti, prima o poi, presentano il conto a tutti .

Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà, costituisce in realtà l’eliminazione dei più poveri tra gli esseri umani .

L’appiattimento degli obiettivi degli operatori finanziari globali sul brevissimo termine riduce la capacità della finanza di svolgere la sua funzione di ponte tra il presente e il futuro, a sostegno della creazione di nuove opportunità nel lungo periodo.

AUGURI A TUTTI, p.Stefano Liberti

OMELIE: Maria, Madre di Dio (e della PACE)ultima modifica: 2008-12-31T13:31:00+01:00da borgosotto
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento