Pellegrini senza viaggiare

Fonte: La Stampa http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=5577&ID_sezione=38&sezione=News

Una webcam a Fátima: su Internet si completa la rete mondiale dei santuari

GIAN ANTONIO ORIGHI
MADRID
La Madonna di Fátima è online. Dal 1º gennaio, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, è possibile cyber-visitare la celebre e adorata «Capelinha das Apariçoes» del tempio mariano di Cova de Liria (a 120 km da Lisbona), dove è conservata la statua della Vergine che, secondo la tradizione cattolica, apparve nel 1917 ai tre pastorelli Francesco, Giacinta e Lucia. Basta cliccare www.fatima.pt, il sito del Santuario di Fátima, e poi, in alto a destra, una casella verde, al cui interno è scritto Transmissöes. Ed ecco che appare la venerata «Nossa Senhora».

La rivoluzione, in un tempio che è tra i più visitati al mondo nei giorni 13 di maggio, giugno, luglio, settembre e ottobre – le date che commemorano le apparizioni – è stata annunciata «con allegria» dal Santuario. «Da anni ci arrivavano messaggi, soprattutto via Internet, di fedeli di “Nossa Senhora” che richiedevano un’immagine in diretta del tempio – ha spiegato la capo-ufficio stampa, Leopoldina Simoes -. E praticamente tutte le e-mail sottolineavano che sarebbe piaciuto molto vedere in modo permanente l’immagine della Vergine nella Cappella. E’ quello che abbiamo fatto».

Ma non è la sola ragione. «L’obbiettivo è anche quello di avvicinare tutti, anche se solo in modo virtuale, al cuore del Santuario, la Capelinha – precisa Simoes -. Anche Internet può essere un mezzo per l’evangelizzazione e le sue potenzialità si sono accresciute, anche per divulgare il messaggio di Fátima». D’altronde, i cyber-devoti affollano da un pezzo il sito mariano: 700 mila visite l’anno scorso, di cui la metà provengono da cattolici di lingua portoghese (il sito è disponibile anche in italiano, francese,inglese, spagnolo e polacco).

A gennaio le visite sono scarse, ma ieri si vedevano fedeli, soprattutto donne, che visitavano e pregavano nella cappella e si soffermavano a pregare davanti alla statua di legno. Il santuario ha ricevuto un grande impulso da Giovanni Paolo II, che vi si è recato due volte: nell’82, per ringraziare la Madonna di essere stato salvato dall’attentato dell’anno prima in Piazza San Pietro, e la seconda volta nel ’91. All’interno della preziosa corona che campeggia sulla Vergine è custodita la pallottola con cui Alí Agca cercò di assassinare il Papa polacco.

Forse, la cybervisita a «Nossa Senhora» ha anche un altro scopo, che però viene taciuto. Quello di ridurre l’enorme afflusso di pellegrini a un Santuario che è stato raddoppiato nel 2007, con l’inaugurazione della Santissima Trinidade, una mega-basilica hi-tech di 130 mila metri quadrati e 8633 posti a sedere, ma che ha da sempre un tallone di Achille: una insufficente capacità alberghiera, con appena 34 tra hotel e pensioni disponibili, e solo 15 mila posti, sebbene ogni anno 300 mila turisti accorranno in Portogallo per visitare i templi mariani.

Ma godersi dal pc la messa domenicale davanti alla statua della Madonna e chiedere un’intercessione via Internet non è l’unica novità tecnologica. Dall’ottobre scorso ce n’è anche un’altra, anche se molto più profana. Il governo del premier socialista José Sócrates ha installato un sofisticato sistema di video-vigilanza. La ragione? Identificare i «carteiristas», i borseggiatori che, approfittando della fede, taglieggiano i pellegrini di «Nossa Senhora».

Pellegrini senza viaggiareultima modifica: 2009-01-04T11:44:10+01:00da borgosotto
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