I domenica di Quaresima B

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Vignetta: www.gioba.it

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
(dal Vangelo di Marco 1,12-15)

I QUARESIMA B

 

– Mercoledì scorso abbiamo cominciato questo periodo quaresimale con il segno della CENERE, segno di penitenza e di umiliazione, segno che ci richiama la nostra fragilità umana e ci invita a CONVERTIRCI e a credere nella BUONA NOTIZIA portata da Gesù (e che è Gesù stesso).

– La Quaresima è un tempo speciale, un tempo favorevole: la nostra quotidianità richiede momenti speciali che ci scuotano e ci aiutino a rinnovarci ponendo attenzione ad alcune cose in particolare.

– Ogni prima domenica di Quaresima ci pone di fronte all’episodio delle TENTAZIONI. Quest’anno questo episodio è narrato da Marco, il quale, all’inizio del suo Vangelo, subito dopo l’episodio del Battesimo, descrive con poche parole questo importante avvenimento.

– La prima cosa da sottolineare è lo SPIRITO che guida Gesù e lo invia nel DESERTO dove rimane 40 GIORNI TENTATO da Satana. Cosa significa? Lo Spirito vuole che sia tentato? Che sia messo alla prova?

– Sicuramente è importante la costante dei 40 giorni come tempo di PREPARAZIONE ad un evento importante: Come Mosè prima di ricevere le Tavole della Legge (cfr Es 34,28), come Elia prima di incontrare il Signore sul monte Oreb (cfr 1 Re 19,8), così Gesù pregando e digiunando si preparò alla sua missione, il cui inizio fu un duro scontro con il tentatore. Si aggiungano anche i 40 giorni del DILUVIO, i 40 anni di peregrinazione nel DESERTO da parte degli israeliti liberati dalla schiavitù d’Egitto…

– 40, nella Bibbia, indica dunque un periodo di prova, di digiuno, di incontro con Dio, di esperienza religiosa particolarmente intensa a cui segue qualcosa di totalmente nuovo.

– Anche Gesù è chiamato a PREPARARSI, a fare una SCELTA profonda e radicale di Dio prima di poterlo ANNUNCIARE. Anche Gesù deve fare una scelta chiara ed esigente: stare con Dio o con il tentatore, scegliere la via del bene o del male, dell’obbedienza fiduciosa e filiale o quella della superbia e della lusinga?

– Marco non descrive in cosa consistano tali TENTAZIONI. E’ Matteo, in particolare, a dargli un nome: tentazione del PANE (di una vita centrata sulle cose materiali e sul consumismo), del SUCCESSO e del prestigio, del POTERE e dei SOLDI. Sono tentazioni molto attuali e molto vicine a noi: chi di noi non sogna di diventare famoso, potente e ricco? Gesù, che poteva avere tutto questo, sceglie l’opposto: una vita dove contano più le cose spirituali da quelle materiali, l’umiliazione più che il successo, il servizio e la povertà più che il potere e i soldi.

– Così come 40 è un numero simbolico, così anche il DESERTO è il luogo simbolico che indica il bisogno di vivere questi 40 giorni che ci sono dati per prepararci alla Pasqua (l’evento centrale della nostra vita cristiana) avvicinandoci a Dio, rinnovandoci, facendo delle scelte di vita chiare e coerenti. Il deserto sta così ad indicare l’ESSENZIALITA’, il luogo dove ritrovare Dio e noi stessi, dove SPOGLIARCI dei rumori e delle cose inutili che ci allontanano da noi, dalla frenesia e dalle preoccupazioni di questo mondo, dove vivere nel BISOGNO di tutto, nella fragilità e scegliere a chi affidarci per rispondere ai nostri reali bisogni. Vivere il deserto nella nostra città, nelle nostre cose, significa ricercare ulteriori momenti e spazi di PREGHIERA personale e comunitari in cui confrontarci con la PAROLA DI DIO, significa riscoprire i vecchi strumenti del DIGIUNO e delle RINUNCIE come occasioni per rinforzare la nostra volontà e richiamarci al fare prima di tutto la volontà di Dio.

– Scrive il nostro Papa nel messaggio per la Quaresima di questo anno: “Ai nostri giorni, la pratica del digiuno pare aver perso un po’ della sua valenza spirituale e aver acquistato piuttosto, in una cultura segnata dalla ricerca del benessere materiale, il valore di una misura terapeutica per la cura del proprio corpo. Digiunare giova certamente al benessere fisico, ma per i credenti è in primo luogo una “terapia” per curare tutto ciò che impedisce loro di conformare se stessi alla volontà di Dio…Al tempo stesso, il digiuno ci aiuta a prendere coscienza della situazione in cui vivono tanti nostri fratelli…Scegliendo liberamente di privarci di qualcosa per aiutare gli altri, mostriamo concretamente che il prossimo in difficoltà non ci è estraneo. Proprio per mantenere vivo questo atteggiamento di accoglienza e di attenzione verso i fratelli, incoraggio le parrocchie ed ogni altra comunità ad intensificare in Quaresima la pratica del digiuno personale e comunitario, coltivando altresì l’ascolto della Parola di Dio, la preghiera e l’elemosina…il digiuno rappresenta una pratica ascetica importante, un’arma spirituale per lottare contro ogni eventuale attaccamento disordinato a noi stessi. Privarsi volontariamente del piacere del cibo e di altri beni materiali, aiuta il discepolo di Cristo a controllare gli appetiti della natura indebolita dalla colpa d’origine, i cui effetti negativi investono l’intera personalità umana. Opportunamente esorta un antico inno liturgico quaresimale: “Usiamo in modo più sobrio parole, cibi, bevande, sonno e giochi, e rimaniamo con maggior attenzione vigilanti”.

La Quaresima sia pertanto valorizzata in ogni famiglia e in ogni comunità cristiana per allontanare tutto ciò che distrae lo spirito e per intensificare ciò che nutre l’anima aprendola all’amore di Dio e del prossimo. Penso in particolare ad un maggior impegno nella preghiera, nella lectio divina, nel ricorso al Sacramento della Riconciliazione e nell’attiva partecipazione all’Eucaristia, soprattutto alla Santa Messa domenicale”.

– La 2° parte del brano evangelico ci riporta la sintesi della proclamazione del Vangelo da parte di Gesù. Anche qui troviamo poche parole, ma particolarmente dense:

– “Il TEMPO E’ COMPIUTO”: è questo il tempo favorevole, quello della RACCOLTA (e dunque il tempo in cui agire, tempo che se si perde porta alla rovina dell’intero raccolto). E’ dunque un invito pressante a metterci all’opera, a scuoterci dal nostro torpore, dalla nostra pigrizia.

– “IL REGNO DI DIO E’ VICINO”: è in mezzo a noi, è affidato a noi come un piccolo seme da far germogliare e crescere. Il Regno di Dio è Gesù stesso, il Risorto che è sempre presente dove 2 o più sono uniti nel suo nome, è il suo messaggio, l’esempio della sua vita.

– “CONVERTITEVI”: è l’imperativo della quaresima: cambiate vita, tornate a Dio, imparate a vivere secondo la sua volontà, cambiate modo di pensare e di agire, abbandonate le cattive abitudini che vi allontanano da Lui e dall’amare le persone che avete accanto.

– “CREDETE AL VANGELO”, alla Buona Notizia che Dio ci ama ed è dalla nostra parte. E’ ALLEATO a noi e rinnova continuamente l’alleanza offerta a Noè, il giusto e fedele che ha permesso di ricominciare un nuovo rapporto con Dio, un nuovo futuro di cui Gesù è il compimento: in Lui la promessa di alleanza si fa definitiva e giunge al dono eucaristico di sé stesso. Nell’eucaristia siamo invitati a far diventare Gesù nostro alimento, a farlo entrare dentro di noi perché diventi strumento di comunione con Dio e con i fratelli.

– Rendiamo per questo grazie a Dio e impegniamoci a rinnovarci e ad avvicinarci a Lui con tutto il cuore.

 

INSIEME:

Signore Gesù, tentato da Satana nel deserto:

 rendi la nostra volontà libera dai condizionamenti del peccato e del mondo perché impari ad ascoltare

 la Parola che salva e a rinunciare a quanto ostacola il cammino della conversione.

Crea in noi, Signore, il silenzio per ascoltare  la tua voce,

penetra nei nostri cuori con la spada  della tua Parola, perché alla luce della tua sapienza,

possiamo valutare le cose terrene ed eterne, e diventare liberi e poveri per il tuo regno,

testimoniando al mondo che tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace. Amen

I domenica di Quaresima Bultima modifica: 2009-02-27T19:30:56+01:00da borgosotto
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