Dallas a Portici

di Marco Palombi [29 aprile 2009] http://www.liberal.it/topnews/palombi_2009-04-30.aspx

A pensarci bene la faccenda delle”euroveline” – che siano vere passioni o ninnoli mentali di un signore avviato a una recalcitrante pace dei sensi – è un fatto assolutamente secondario. Veronica Lario ha sganciato contro suo marito, che è poi anche il presidente del Consiglio, la bomba H della critica matrimoniale: ha messo cioè in dubbio l’interesse dell’uomo che ha sposato per i suoi stessi figli.

 Per gustare appieno la stilettata assestata dalla signora B al signor B – nella leggenda autobiografica padre e figlio amorevolissimo e marito un po’ scavezzacollo ma presente – la cronaca va ricostruita con calma. Eccola. Domenica sul tardi l’aereo del Cavaliere atterra, un po’a sorpresa, a Capodichino, Napoli: da lì il corteo delle auto si dirige a Villa Santa Chiara, casermone per ricevimenti sulla Circumvallazione esterna, all’altezza della non ridente cittadina di Casoria. Il premierè lì per festeggiare il 18esimo genetliaco di Noemi Letizia, avvenente studentessadi grafica pubblicitaria nonché valletta in una tv privata, di cui è amico di famiglia «dai tempi dei socialisti, ma non possiamo dire di più…», spiegano i Letizia, padre impiegato comunale nel settore fognature, madre titolare di una profumeria ed ex miss Tirreno. Alla spiegazione vagamente misteriosa dei due amici, s’è aggiunta poi quella evasiva dello stesso Berlusconi: «La mia partecipazione era stata chiesta da una famiglia a cui sono legato per diversi motivi del passato. Mi trovavo a pochi chilometri da una riunione politica a cui dovevo partecipare, quindi sono passato da lì per fare un semplice brindisi».

  In ogni caso è proprio lascenetta tra «Papi» (così lo chiamala ragazza) e Noemi ad aver irritatodi più Veronica Lario, che infattiha chiosato velenosamente – periscritto, vale a dire a freddo – all’Ansa:«Che ne penso? La cosa ha sorpreso moltoanche me, anche perché non è mai venutoa nessun diciottesimo dei suoi figli,pur essendo stato invitato». E qui sta l’attaccopiù cattivo: Berlusconi, per ben trevolte (i 18 anni di Barbara, Eleonora eLuigi) non s’è degnato di andare alla festadei suoi figli eppure accorre a Casoriaper quella di una sconosciuta. «Voglioche sia chiaro che io e i miei figli siamovittime e non complici di questa situazione.Dobbiamo subirla e ci fa soffrire». Echissà quanto è peggiorato il suo umorequando ha letto le dichiarazioni della festeggiata:«Gli faccio compagnia: lui michiama, mi dice che ha qualche momentolibero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarloe poi cantiamo assieme».

Adesso, ricominciaa circolare una voce che avevagià accolto la lettera della Lario a Repubblicadel 2007: dietro questi litigi pubblicici sarebbe in realtà la difficile spartizionedel cospicuo patrimonio Berlusconi tra i5 figli, due di primo letto e i tre più giovani.Come che sia, il Cavaliere non puòsopportare che la sua immagine di padresia messa in discussione: «I miei figli mivogliono un bene dell’anima – ha detto daVarsavia – Credo di essere ilpiù amato tra i genitori». Sistematala faccenda Noemi,Lady Berlusconi non hamancato di bastonare ilconsorte anche sulle avvenentiaspiranti politicheche gli circolano attorno:«Quello che emerge daigiornali è un ciarpame senzapudore, tutto in nomedel potere». Di più: «Attraversoil paravento delle curvee della bellezza femminile,che è ancora più grave,c’è la sfrontatezza e la mancanzadi ritegno del potereche offende la credibilità ditutte». Parole difficili da digeriree infatti, su questo tema,il premier non s’è affattomesso sulla difensiva:«C’è una manovra montatadalla stampa di sinistra edell’opposizione sulle nostreliste con notizie assolutamenteinfondate» e «anchela signora (così, senzaneanche il nome, ndr) «hacreduto a quello che hannomesso in giro i giornali, midispiace». Poi, preso dall’irritazione,ha detto pure chelui vuole «rinnovare la classepolitica con persone che siano colte,preparate e garantiscano la loro presenzaa tutte le votazioni, che magari nonsiano maleodoranti e malvestite come altripersonaggi che circolano nelle auleparlamentari».

 Cosa che ha avviato unminimo dibattito nell’aula di Montecitorioe molti divertimenti in Transatlanticotra chi stilava liste di presunti maleodoranti.La sortita della signora, per altro, non èpiaciuta nemmeno ai militanti berlusconianiche frequentano il sito del Pdl. Si vada «non sei mai stata una grande attricee hai una vita da favola grazie a tuo marito,piantala di infangarlo» a «Silvio haiuna moglie di sinistra, liberatene»; da «sputi nelpiatto dove mangi» a «velinaVeronica, ricordatiche Silvio ti ha visto al cinemain Attila il flagellodi Dio». Paolo Guzzanti,che ha il copyright della definizione «mignottocrazia», è più comprensivo: «Stadiventando un caso patetico anche lei.Verrebbe da dirle: si ribelli. Capisco checi saranno dietro anche questioni di soldi,di assi ereditari, ma la moglie di Berlusconiappare come l’agnello sacrificale diun costume talmente esposto al ludibrioda esserne lei stessa investita». Noemisembra invece felicemente inconsapevoledel bailamme che s’è creato: ieri hachiarito che non si presenterà alle prossimeregionali, «preferisco candidarmi allaCamera, ci penserà Papi Silvio».

Dallas a Porticiultima modifica: 2009-04-30T09:41:00+02:00da borgosotto
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