Chi sono e cosa sognano le adolescenti? Ecco i loro miti

PICCOLE DONNE ALLA RISCOSSA


Le più grandi hanno 13, 14 anni e vanno alle scuole medie, ma anche le più piccole, ancora alle elementari, le seguono da vicino. Un giorno pacioccone, la casa delle bambole da una parte e il peluche preferito dall’altra, e il giorno dopo minigonna e musica a palla, giù il manifesto di Winnie the Pooh e su quello del protagonista dell’ultima serie di Disney Channel.

Le chiamano tween, una sintesi tra teenager (ragazze) e between (in mezzo), non ancora adolescenti ma già affacciate nello spazio tra l’essere bambine e diventare donne. Ragazzine curiose di miti, mode e comportamenti delle sorelle maggiori, in bilico tra una stagione vissuta tra sogni e richieste, gioie e delusioni, come è sempre stato e sempre sarà, e un’accelerazione (spinta dal mercato e da qualche madre con un’idea discutibile di felicità) che potrebbe portare a sottolineare solo certi aspetti, quelli della bellezza e del bisogno di piacere. Con il rischio di non vederne altri, come il progetto di diventare grandi, scoprire la lettura, la musica, lo sport, l’amicizia, gli affetti, l’impegno e tutto ciò che rende completa una vita.

Renata Maderna

Tutte pazze per Patty. Non stupitevi se a 12-13 anni vostra figlia già sogna di fare le vacanze in Argentina. Anche lei, come migliaia di coetanee, è affascinata da Il mondo di Patty, telenovela in formato junior ambientata a Buenos Aires che, dopo i picchi di ascolto su Disney Channel, approda il 2 giugno anche in chiaro su Italia 1. Per la promozione della serie appena acquistata da Mediaset, Patty, o meglio il Brutto anatroccolo (Patito feo è il titolo originale del telefilm), ha fatto un breve tour in Italia. Ad accogliere la quindicenne protagonista, il cui vero nome è Laura Esquivel, il delirio di migliaia di fan. «In Italia mi hanno trattato come una star», ha detto poi lei, stupita. «Ho mangiato benissimo, eccezionali i ravioli di verdura, e tutti erano gentili».

Buone bruttine e belle spocchiose

Laura è una ragazza semplice, una che risponde di persona sul blog ai sostenitori sparsi nel mondo. È proprio una “popolare”, come si chiama nel telefilm il suo gruppo (in spagnolo las populares), per contrappunto alle divine (las divinas), le ragazze più trendy e civettuole della scuola, a volte un po’ cattive. A capitanare il secondo gruppo è Antonella, interpretata da un’altra mini diva della Tv, Brenda Asnicar. Le buone, bruttine e dolci, le ricche belle ma spocchiose: una caratterizzazione scolastica tanto tipica che il successo tra i giovani non poteva mancare. Del resto, per le ragazze, è facile identificarsi: vorrebbero avere lo stile e la bellezza di Antonella ma soprattutto il grande cuore di Patty.

Tra le chiavi del successo di film e telefilm dedicati ai ragazzini tra i 10 e i 14 anni sono proprio le giovani star che diventano quasi modelli da imitare. La Disney ha creato intorno a questi attori in erba un business mondiale. Dalla celeberrima Miley Cyrus, in arte Hannah Montana, sorridente ragazza del Tennessee, classe 1992, che dopo la fortunata serie televisiva è stata lanciata anche al cinema con Hannah Montana The Movie, a Zac Efron, il protagonista di High School Musical uno e due, approdato anche lui nelle sale con 17 again – Ritorno al liceo. E poi i mitici fratelli Jonas, protagonisti insieme a Demi Lovato di Camp Rock. Proprio Demi Lovato è la vera star di Disney Channel.

Reciterà insieme a Selena Gomez, sua amica nella vita e protagonista di un’altra serie di grande successo, I maghi di Waverly, nel film originale per lo stesso canale televisivo Programma protezione principesse (in onda l’8 giugno) e nell’attesa serie Sonny tra le stelle. Sono tutti carini, sanno ballare e recitare, hanno belle voci, sono vestiti come tutti i ragazzini vorrebbero. Miti perfetti per i giovani delle medie di oggi. I volti da ritagliare e appiccicare, di nascosto dalle prof, sulle pagine del diario. O da appendere in formato poster sulle pareti della cameretta. Infine, perché no, da riprodurre fotograficamente sulla torta di compleanno (i pasticceri si sono adeguati).

Miley, Demi, Selena , Zac, Laura pare di poterli incontrare anche loro davanti alla scuola. Insieme ai protagonisti televisivi di casa nostra: Jacopo Sarno e Matteo Leoni di Quelli dell’intervallo, per esempio. Sembrano proprio come tanti studenti. Zaino in spalla, possibilmente tutti della stessa marca perché dà più sicurezza (difficile contare gli Hic sunt leones e gli Eastpack, la mattina). E poi jeans stretti per le ragazze, quasi calzamaglie, sostituiti per l’appunto dalle calze senza piede, le leggings, le rare volte in cui compare la gonna. Denim a vita troppo bassa per i ragazzi, che non si sa neanche come possano giocare a calcio nell’intervallo senza inciampare nel cavallo dei pantaloni.

Anche le scarpe si scelgono secondo le mode. Prima è stato il turno delle Asics Tigers, poi delle Vans e delle Chipie. Infine, è arrivata l’ora delle Nike, ma che siano quelle con l’aria nella suola. Ora, per la felicità di mamma e papà, che le calzavano negli anni Ottanta (e anche per il portafoglio, visto che costano la metà delle specialissime Air) sono tornate le casalinghe Superga, pronte a battersi, nella scelta di materiali e colori, con le americane All Star.

Quei “marchi” tutti per loro

Quale genitore di così attenti e modaioli ragazzini non è stato obbligato a chiedere all’amico, allo zio o al cugino in partenza per gli States di comprare il modello di sneakers preferito? O una T-shirt con la firma Abercrombie in bella vista? A mettere tutti d’accordo sono arrivati, provvidenziali, due marchi che a chi non ha ragazzine per casa forse non dicono niente: Subdued e Brandy.

Stile semplice, essenziale, da brave studentesse dei collegi dei Parioli o delle scuole private di Milano. Copiano la pulizia di stilisti come Armani, Ralph Lauren o Calvin Klein o di marchi per l’appunto come Abercrombie, per creare capi adatti alle ragazzine. Dicevamo, tutti d’accordo: la mamma perché è uno stile bon ton, senza fronzoli, le ragazze perché è di moda, infine i papà perché sono capi low cost.

Sorprende che il successo di questi marchi si sia prodotto senza pubblicità. Come sarà arrivato il messaggio a tante ragazzine? Primo trucco: posizionare il negozio vicino alle migliori scuole delle città. Secondo: un furbo utilizzo dei blog. E poi chi lo sa, comunque, come nascono veramente le mode?

Giusi Galimberti
   
  


INTELLETTUALE
Libri e giornali non fanno paura alle piccole intellettuali. Hanno già divorato i più bei romanzi. Alcune scrivono bellissimi racconti, altre giocano col Piccolo chimico. Amano i film storici e ammirano le grandi donne del passato. Si impegnano per le cause importanti. Quando leggono un articolo che le colpisce vogliono discuterne e saperne di più. Da grandi saranno giornaliste, politiche o scienziate?

ARTISTA

Pentagramma, pennarelli, cavalletto da pittore, telai e scarpe da ballo: ecco gli oggetti di lavoro delle artiste in erba. Le più romantiche arrivano persino a ricamare. Fortunato chi le conosce: riceverà bellissimi regali fatti con le loro mani. Hanno buon gusto queste ragazzine, che da grandi saranno cantanti, pittrici o musiciste.

TRENDY

Sanno tutto su marchi e tendenze. Usano la paghetta o i soldi del regalo di compleanno per comprarsi l ultima maglietta apparsa sul mercato o le scarpe di grido. Vanno spesso in giro in gruppi di amiche e trasmettono il loro sapere alle altre ragazzine (in questo campo sono un autorità). Sfogliano i giornali femminili della mamma e vorrebbero diventare stiliste, ma hanno anche altre qualità. Non è detto quindi che da grandi lavoreranno solo nel campo della moda.

SPORTIVA

Se giocano a pallone è facile che siano in attacco. In estate le ragazzine sportive fanno delle lunghe nuotate e tuffi dagli scogli. In inverno si lanciano, senza paura, lungo i pendii innevati (ma solo piste nere…). Sanno tenere testa ai loro compagni e al papà quando si discute di scudetti, coppe europee e formazioni. Per rilassarsi preferiscono un bel giro in bici alle chiacchiere o alla lettura. Da grandi le vedremo insegnare ginnastica e cavalcare moto di grossa cilindrata.

 

Fonte: Famiglia Cristiana, n.22 (31.5.09)  http://www.sanpaolo.org/fc/0922fc/0922fc54.htm

Chi sono e cosa sognano le adolescenti? Ecco i loro mitiultima modifica: 2009-05-26T17:54:19+02:00da borgosotto
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