Pio XII, scontro sulla beatificazione: “Pressioni da ebrei, il Papa non firma”

LA REPUBBLICA di sabato 20 giugno 2009

Il postulatore Gumpel attacca. Lombardi: Benedetto XVI libero di decidere. Tullia Zevi: “I dubbi non si sopiranno finché su questa storia non scenderà il silenzio”

Città del Vaticano – «Papa Ratzinger non sblocca il processo di beatificazione di Pio XII perché impressionato dalle reazioni negative degli ebrei, per cui è colpa loro se Pacelli non è ancora asceso agli onori degli altari». Padre Peter Gumpel, storico gesuita relatore della causa di beatificazione di Pio XII, lancia questa pesante accusa verso una parte delle comunità ebraiche, ieri sera, nel corso di una conferenza alla Libreria Editrice Vaticana presso il Palazzo di Propaganda Fide, a Roma. Un ambiente, quindi, tutto vaticano che gode del privilegio dell’ extraterritorialità, ma che non lo ha preservato da una immediata secca precisazione del portavoce papale, padre Federico Lombardi, che ha fermamente smentito che «il Santo Padre possa essere stato impressionato da ambienti ebraici per la causa di beatificazione di papa Pacelli». È una posizione «tutta personale di padre Gumpel che – precisa il portavoce pontificio – già in altre occasioni ha detto queste cose che a me non risultano. È vero, invece, che il Santo Padre ha tutto il diritto di pensare cosa fare su questioni così delicate. Non è vero che si lascia condizionare da qualcuno nel suo lavoro. È sua stretta competenza analizzare ogni aspetto della causa e spetta solo a lui decidere come e quando firmare. Per cui sul processo di beatificazione di Papa Pacelli non cambia assolutamente nulla». Padre Gumpel si è comunque preoccupato di assicurare che Ratzinger non è «assolutamente» contro Pio XII. «Lo so per conoscenza diretta e personale – ha spiegato – che Benedetto XVI ha grande ammirazione e stima per papa Pacelli anche in considerazione di ciò che ha fatto per gli ebrei». Ma è un fatto che sia stato «impressionato» dalle pressioni che gli sono arrivate da ambienti ebraici contrari alla beatificazione. E quasi a riprova di questa sua tesi, il gesuita ricorda la «scandalosa» targa che accompagna la foto di Pio XII nel museo dello Yad Vashem. Cerca di gettare, invece, acqua sul fuoco delle critiche, Tullia Zevi, presidente emerito dell’ Unione delle Comunità ebraiche italiane, che, nell’ avanzare «dubbi sulle presunte pressioni ebraiche anti pacelliane», dice che «fino a quando su questa storia non si stenderà una coltre di silenzio e di riflessione le polemiche, i dubbi e le diffidenze non si sopiranno mai». Per la signora Zevi, «occorre far lavorare il tempo ed aspettare che tutta questa vicenda venga definitivamente elaborata dalla storia, senza fretta e senza scontri,e soprattutto senza timori, anche quando il Vaticano aprirà gli archivi del pontificato di Pio XII». Dai quali, però, confessa l’ ex presidente degli ebrei italiani, «non credo che possano uscire chissà quali novità, anche se nessuno, sia esso ebreo o cattolico, dovrà avere paura della verità».

Pio XII, scontro sulla beatificazione: “Pressioni da ebrei, il Papa non firma”ultima modifica: 2009-06-22T19:30:13+02:00da borgosotto
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