Le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, un fallimento morale

Il 6 e il 9 agosto cadono gli anniversari delle bombe atomiche lanciate sulle due città giapponesi. E segnano l’inizio dell’era del terrore nucleare. Le testimonianze del gesuita p. Arrupe, allora ad Hiroshima, e di un medico cattolico di Nagasaki. Nel ’45 i disegni politici la vinsero sugli scienziati e umanisti che rifiutavano l’uso dell’atomica. E ora?

 Ogni anno nelle prime ore mattutine del 6 agosto a Hiroshima nel parco memoriale della pace (Peace Memorial Park) migliaia di cittadini giapponesi e qualche centinaia di turisti siedono in raccoglimento di fronte al cenotafio che ricorda le vittime della prima esplosione atomica. Alle 8.15 il suono cadenzato di un gong invita l’assemblea alla preghiera silenziosa.

 

Sopra lo stesso cielo 64 anni prima il “Little Boy” (“piccolo bambino”), la prima bomba atomica, sganciata da un B29 americano, esplose con una potenza pari a 13 mila tonnellate di tritolo, facendo sull’istante 80 mila vittime che divennero 350 mila entro la fine dell’anno.

Le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, un fallimento moraleultima modifica: 2009-08-10T09:37:43+02:00da borgosotto
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento