Cristiani, disobbedite come a Los Angeles (A.Zanotelli)

http://www.rrrquarrata.it/2009/indialogo/notiziario85/zanotelli85/zanotelli85.html

Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l’Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all’estero!), ora ripetiamo sugli immigrati lo stesso trattamento, anzi peggiorandolo, che noi italiani abbiamo subito un po’ ovunque nel mondo. Questa legge è stata votata sull’onda lunga di un razzismo e una xenofobia crescente di cui la Lega è la migliore espressione. Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale.
Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare. Papa Giovanni XXIII nella Pacem in Terris ci ricorda che emigrare è un diritto. Fra le altre cose la legge prevede la tassa sul permesso di soggiorno (i nostri immigrati non sono già tartassati abbastanza?), le ronde, il permesso di soggiorno a punti, norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e matrimoni misti, il carcere fino a quattro anni per gli irregolari che non rispettano l’ordine di espulsione ed infine la proibizione per una donna clandestina che partorisce in ospedale di riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all’anagrafe.

Cristiani, disobbedite come a Los Angeles (A.Zanotelli)ultima modifica: 2009-08-11T16:14:04+02:00da borgosotto
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2 pensieri su “Cristiani, disobbedite come a Los Angeles (A.Zanotelli)

  1. Condivido totalmente le idee esperesse nell’articolo da Padre A.Zanottelli. Sono molto preoccupata per la mancanza assoluta di memoria storica di noi italiani popolo di emigranti, ricordo quello tra sud verso il nord e quello che tutte le estati si fa per ristorarsi al sud. Ci vorrebbe una maggiore consapevolezza di chi siamo stati, di chi siamo ora e un pò di rispetto e amore per il prossimo.

  2. Sottoscrivo ogni parola del testo di Alex Zanotelli, tranne la vergogna di essere cristiano.
    Io provo vergogna solo delle mie guide spirituali, cattoliche, italiane, che non sentono l’urgenza di denunciare con le STESSE parole forti con cui si condanna la pillola abortiva questa legge criminale.

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