Il direttore si difende: un documento-montatura

Boffo (Avvenire) rivela di aver ricevuto una telefonata dal ministro Maroni. La vicenda di Terni

http://www.corriere.it/politica/09_agosto_30/salvia_799ce4b6-9538-11de-8421-00144f02aabc.shtml

TERNI — Il giorno dopo Di­no Boffo si difende a tutto cam­po. E, in un lungo articolo pub­blicato oggi sull’ Avvenire , parte dal cuore del problema, dai do­cumenti che sono stati pubblica­ti dal Giornale . Prende lo spunto da un passaggio preciso, quello in cui si dice che «era soggetto già attenzionato dalla polizia di Stato per le sue frequentazioni». Parole che, secondo quanto la­scia intendere il quotidiano che fa capo alla famiglia Berlusconi, sarebbero contenute in un’infor­mativa scritta dalla polizia quan­do ancora si era nella fase delle indagini preliminari. Frasi che hanno provocato anche le prote­ste della comunità gay e di diver­si politici che hanno parlato di «pericolo schedatura per gli omosessuali». Secondo Boffo— tra i più critici nella ultime setti­mane sulla condotta morale del presidente del consiglio — si tratterebbe di un errore, di un falso, di una trappola congegna­ta ad arte per attaccarlo.

Il ministro dell’Interno, Ro­berto Maroni, ha telefonato al di­rettore dell’ Avvenire per espri­mergli la sua solidarietà. Ed ha escluso che quella frase fosse contenuta in un’informativa di polizia e che le forze dell’ordine lo abbiano mai «attenzionato» per le sue frequentazioni. Anzi gli ha assicurato che, dopo una rapida verifica, su di lui non sa­rebbe emerso nulla. Cosa potreb­be essere successo?

Il direttore si difende: un documento-montaturaultima modifica: 2009-08-30T17:24:30+02:00da borgosotto
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