“L’Europa sia fiera delle sue radici” (Blair a Rimini)

Al Meeting di Rimini, applaudito intervento di Tony Blair


Rimini (PapaBoys) – L’identità giudaico-cristiana, la fede, l’importanza della Chiesa cattolica. Sono i temi centrali del discorso molto applaudito al Meeting di Rimini dell’ex premier britannico Tony Blair, attualmente inviato per la pace in Medio Oriente su mandato del “Quartetto”, Onu, Unione Europea, Stati Uniti e Russia. Tanti i dibattiti anche oggi e ieri al Meeting: dal ruolo delle città per la ripresa economica italiana all’importanza dell’educazione religiosa, e come sempre con personalità di ogni latitudine. La voce della Chiesa venga ascoltata perché la globalizzazione sia governata e sia uno strumento e non un padrone. E’ l’appello lanciato ieri dall’ex-premier britannico Tony Blair che ha riscosso nettamente la simpatia del Meeting con un intervento in cui ha parlato anche della sua conversione al cattolicesimo: “Tutta colpa di mia moglie”, ha detto sorridendo. Al centro del suo discorso, la fede che non è in contrasto con la ragione, anzi. Blair si è richiamato più volte alla nuova Enciclica del Papa “Caritas in veritate” e ha parlato della terza via, della sussidiarietà, che lui ha cercato di perseguire in Gran Bretagna: le organizzazioni della società civile, il volontariato, possono fare cose che né lo Stato né il mercato sono capaci di fare. Ma uomo e Stato non bastano, serve la fede, ha affermato in modo netto.

“Faith not as magic…
Una fede, quindi, non come una magia, non come una via di fuga dalle complessità della vita, bensì la fede come scopo nella vita”.

“L’Europa sia fiera delle sue radici” (Blair a Rimini)ultima modifica: 2009-08-30T08:16:16+02:00da borgosotto
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