Il posto della Chiesa in tempi pagani

di Ilvo Diamanti, Repubblica 31.8.09

È singolare vedere la Chiesa all´opposizione. Soprattutto oggi, che governa il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi, particolarmente attento e disponibile nei confronti delle richieste della Chiesa: sulla bioetica, sulla scuola e sull´educazione, sulla famiglia. Mentre le incomprensioni con il precedente governo di centrosinistra erano comprensibili. Eppure mai, nella contrastata (per quanto breve) stagione dei rapporti con il governo Prodi, si era assistito ad attacchi tanto violenti, nei confronti della Chiesa, come quelli lanciati negli ultimi giorni dal centrodestra. Prima: le reazioni della Lega alle critiche espresse dal mondo cattolico in merito alle politiche sulla sicurezza e sull´immigrazione. Culminate nella minaccia – apertamente evocata dal quotidiano “La Padania” – di rivedere il Concordato. Poi l´attacco rivolto dal “Giornale” al direttore di “Avvenire”, Dino Boffo (il quale ha parlato di “killeraggio”).
Accusato di non avere titolo per esprimere giudizi “morali” sugli stili di vita del premier. Troppi e troppo ravvicinati, troppo violenti, questi interventi per apparire casuali. Come si spiega l´esplodere di queste tensioni? E, in particolare, cosa ha spinto all´opposizione la Chiesa, fino a ieri interlocutore affidabile del governo?

Il posto della Chiesa in tempi paganiultima modifica: 2009-08-31T11:18:51+02:00da borgosotto
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