Prendere o lasciare. I vescovi italiani alla conta finale

di Sandro Magister, WWW.CHIESAESPRESSONLINE.IT

La posta in gioco è il “progetto culturale” ideato e realizzato dai cardinali Ruini e Scola. C’è chi lo dà per morto. Ma i fatti provano che è più vivo che mai. Con tre grosse novità: una proposta al paese su “l’emergenza educativa”, una nuova scuola di teologia applicata a una società “plurale”, un convegno internazionale su “Dio oggi” 

Il consiglio permanente della conferenza episcopale italiana si riunisce questa sera a Roma per la consueta sessione d’inizio autunno, quando ancora è forte lo choc per le dimissioni di Dino Boffo, direttore del giornale di proprietà della CEI “Avvenire”, incolpevolmente travolto da attacchi pubblici alla sua persona. Nei giorni della tempesta la gerarchia della Chiesa, sia in Italia che in Vaticano, ha dato prova di essere divisa e disorientata. L’attacco contro “Avvenire”, infatti, è stato anche piegato da alcuni contro la linea da esso impersonata: quella del cardinale Camillo Ruini, presidente della CEI per quindici anni fino al 2007, e del “progetto culturale” da lui ideato e realizzato, in buona misura proprio attraverso il giornale diretto da Boffo. Ma che questa linea sia in via di liquidazione è contraddetto da vari segnali – tutti di questi giorni – che ne provano la vitalità.

Prendere o lasciare. I vescovi italiani alla conta finaleultima modifica: 2009-09-22T20:50:12+02:00da borgosotto
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