Una stampa imbavagliata agli ordini d’una scuderia

FAMIGLIA CRISTIANA di domenica 27 settembre 2009

Stile di comunicazione del tutto inadeguato a una democrazia 

Dopo un doveroso rinvio, per rispetto ai nostri soldati martiri a Kabul, la Federazione nazionale della stampa italiana ha confermato la manifestazione in favore della libertà di informazione, il 3 ottobre prossimo. Già il fatto che i giornalisti (che non sono “farabutti”) si ritrovino in piazza a protestare, vuol dire che qualcosa non va nei mass media di questo Paese. È un campanello d’allarme che non va sottovalutato, tanto meno sbeffeggiato. E chi lo fa sbaglia, o è in malafede. «Il dubbio», ha scritto Avvenire, il giornale dei vescovi italiani, «è che qualcosa stia vacillando nell’informazione in Italia. E, in questo senso, la manifestazione non è un appuntamento retorico, né formale». Ma c’è qualcosa di più inquietante per le sorti della democrazia, se viene meno la pluralità di voci. Forse, varrebbe la pena di ragionare seriamente sull’egemonia mediatica e il potere politico riuniti nelle stesse mani. Predominio che si trasforma in una formidabile “macchina da guerra”, capace di asservire e normalizzare, sparare proiettili di carta, intimidire e ricattare. Chi crea confusione demagogica fa paura, «perché impedisce ai cittadini di farsi delle opinioni il più soggettive possibile dei fatti e li invita a ragionare per slogan», come ha detto don Sandro Vigani, direttore di Gente Veneta. «I respingimenti e il reato di clandestinità, ad esempio, appaiono come risposte sbagliate. Invece, la maggioranza degli italiani li approva sull’onda di una demagogia che impedisce di pensare».

Una stampa imbavagliata agli ordini d’una scuderiaultima modifica: 2009-09-26T10:08:49+02:00da borgosotto
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento