Quel che resta di Marx

Economia di mercato e capitalismo dopo il 1989

È in uscita il nuovo numero della rivista quindicinale “La Civiltà Cattolica”. Pubblichiamo un ampio estratto di uno degli articoli presentati.

di Georg Sans

Dalla miseria del proletariato dei suoi giorni Karl Marx ha tratto la conclusione che l’alienazione possa essere neutralizzata soltanto con l’eliminazione del capitalismo e l’abolizione della proprietà privata. La storia del marXIsmo ci ha insegnato però che tutti i tentativi di introdurre il comunismo con la violenza sono finiti in una ingiustizia e in una miseria ancora più grandi. Che cosa rimane dunque del Marx filosofo ed economista venti anni dopo la caduta del Muro di Berlino?

Quel che resta di Marxultima modifica: 2009-10-21T14:29:08+02:00da borgosotto
Reposta per primo quest’articolo

3 pensieri su “Quel che resta di Marx

  1. inviterei questo egregio sacerdote (di Cristo?!?) di provare 10 anni di vita in un paese comunista, in cui il suo caro amico Marx (sia lui giovane) e insegnato alla scuola come religione.
    io ho vissuto sulla mia pelle il comunismo, in più ho conosciuto/letto/sentito decine di storie di detenuti politici, di trame delle famiglie deportate, torturate, umiliate.
    invece di rileggere testi come perdere di tempo, lo manderei in un monastero per fare un po’ di penitenza per la vergogna che dovrebbe sentire davanti a tutte le persone che hanno sofferto nel lager comunista. e, se il suo superiore glielo permette, chiedere alla biblioteca Aleksandr Solženicyn oppure Nicolae Steinhardt.
    Dio ti perdona, povera creatura “monacale”!

  2. L’articolo non parla del comunismo, ma del pensiero di Marx. Marx e il comunismo/marxismo non sono la stessa cosa, tanto che lo stesso Marx disse di non essere “marxista”. L’egregio sacerdote è anche un brillante studioso di storia della filosofia. Con tutto il rispetto per la storia delle vittime del comunismo, mi sembra che siano 2 discorsi diversi

Lascia un commento