V domenica di Quaresima

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Le pietre degli accusatori cadono a terra disarmate della loro potenza omicida.
Gesù che apparentemente scrive sulla sabbia, è capace di scrivere nel cuore parole nuove e di vita, dando un nuovo modo di considerare la religione, Dio e l’altro accanto a me.
Noi abbiamo un cuore di carne e non di pietra, a meno che non ci lasciamo indurire della vita.
Dio scrive su questo nostro cuore vivo, anche se è pieno di cicatrici ed è affaticato.
Chissà quale profonda emozione spirituale ha sentito quella donna quando dalla bocca di Gesù è uscita quella parola “Neanche’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più…”
Quella donna, che è apparsa sulla scena come peccatrice pubblica senza futuro, ora ritrova speranza e un futuro di vita umana e spirituale. Sul suo cuore davvero le parole di Gesù sono incise senza possibilità di esser cancellate.
Lo stesso vale per noi, che ascoltiamo un sacco di parole di fede, ma che spesso abbiamo l’impressione che rimanga poco o nulla.
La parola di Gesù ha la capacità di rimetterci in moto per diventare a nostra volta annunciatori di misericordia e di perdono per coloro che si sentono schiacciati dalle pietre dei sensi di colpa, delle ingiustizie subite…
Chiediamo che la nostra mente e il nostro cuore non siano come il terreno sabbioso delle strade di Gerusalemme..

V domenica di Quaresimaultima modifica: 2010-03-20T10:37:00+01:00da borgosotto
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