Fieri di appartenere alla (vera) Chiesa

di Angelo Ferro, Corriere della sera, 17 aprile 2010

In questi giorni la Chiesa Cattolica è oggetto di critiche, talora di veri e propri attacchi, a partire dalla tragedia dei casi di pedofilia di cui si sono resi colpevoli alcuni sacerdoti e religiosi. Nessuna scusante per loro, anzi la necessità che le vittime ottengano giustizia, e la speranza che i rei riconoscano la loro colpa e chiedano perdono a coloro cui hanno usato violenza.
Chi opera nel mondo dell’impresa sa bene che la responsabilità è personale e va colpito chi commette reati. Noi, imprenditori e dirigenti cattolici, proviamo grande sofferenza quando ci imbattiamo in vicende di corruzione e di criminosa prevaricazione di interessi da parte di esponenti aziendali. Ma ciò non va a minare il rispetto per l’impresa e il riconoscimento della sua funzione positiva nel progresso dell’umanità, anzi ci rafforza nell’adottare comportamenti corretti e tesi al bene comune.
La grave vicenda della pedofilia ha provocato grandi sofferenze: riguarda comportamenti abominevoli, ma che non giustificano una nuova violenza, questa volta indirizzata contro la Chiesa nel suo insieme e in particolare contro la persona del Santo Padre.

La pedofilia sembra assumere, nella connessione mediatica, lo strumento di un attacco che mette sotto accusa l’intero mondo cattolico. Tutto ciò non è giusto. Noi abbiamo sperimentato e conosciamo un’altra Chiesa, la vera Chiesa. Quella che dedica energie, esperienze, sapienza e amore nei percorsi educativi per formare uomini liberi e consapevoli.
La Chiesa che fa risuonare la parola di Cristo rendendola viva, e per prima ha proposto al mondo la dottrina sociale che pone la persona e la sua integrità al centro della società e dei processi produttivi.
La Chiesa che sa cogliere i disagi, le povertà, le difficoltà della gente, li condivide e con la preghiera ne immette speranza. La Chiesa che difende i valori della vita dal suo primo apparire fino alla morte; la dignità del lavoro; l’accoglienza; la legalità e la giustizia. La Chiesa che da secoli assiste infermi e anziani. La Chiesa che ci ha insegnato a rispondere al Male con il Bene: pensiamo— ricordando solo alcuni fatti recenti — al martirio dei monaci in Algeria; a Don Andrea Santoro, a Annalena Tonelli, a Leonella Sgorbati uccisi esclusivamente perché cristiani. In questa Chiesa siano nati, questa Chiesa ci ha fatto ciò che siamo, parte attiva, operando nell’impresa con sguardo di Fede.
A questa Chiesa siamo fieri di appartenere, confermando ancora una volta totale fiducia, in primis al Pontefice Benedetto XVI. Anche perché a Lui riconosciamo in questa vicenda la chiarezza di posizioni nette, trasparenti ancorché poco comprese rispetto ad una cultura più incline al moralismo, alla denuncia, alla condanna.
È più semplice generalizzare comportamenti riprovevoli e fermarsi al vituperare il tutto — i singoli e l’insieme — anziché impegnarsi nel formare le coscienze attraverso una chiave di lettura di condanna del peccato, distinzione del peccato dal peccatore, capacità di misericordia per il peccatore. Chi sbaglia paga: un principio antropologico che richiama la responsabilità di rispondere dei propri comportamenti ed espiare la colpa commessa. Non è questo in discussione, perché la Chiesa ha condannato chiaramente le perversioni della pedofilia. Ma fermarsi solo alla condanna e all’espiazione della pena realizza una dimensione giustizialista del problema e riduttiva della società. La Chiesa si muove per andare oltre, tenendo viva l’idea innovativa del perdono, con la speranza del ravvedimento e del risarcimento del male compiuto.
A questo coraggio della Chiesa — che tiene dritto il timone nella tempesta per realizzare una società giusta che tale può diventare solo con il perdono — riconosciamo un grandissimo valore che ancor più ci unisce nel suo grembo e al Pontefice.

Presidente Nazionale degli Imprenditori Dirigenti Cattolici

© Copyright Corriere della sera, 17 aprile 2010

Fieri di appartenere alla (vera) Chiesaultima modifica: 2010-04-17T22:33:27+02:00da borgosotto
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