La giustizia belga va in scena col copione di Dan Brown

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/06/25/la-giustizia-belga-va-in-scena-con-la-sceneggiatura-di-dan-brown/

di Sandro Magister

La sera del 24 giugno il portavoce della conferenza episcopale belga, Eric de Beukelaer, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

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I vescovi del Belgio erano riuniti presso l’arcivescovado di Malines-Bruxelles verso le 10.30, questa mattina, per la riunione mensile della Conferenza Episcopale. Verso le 10.30 le autorità giudiziarie e le forze di polizia sono entrate ed hanno significato che ci sarebbe stata una perquisizione dell’arcivescovado, in seguito a delle denunce per abuso sessuale nel territorio dell’arcidiocesi. Non è stata data nessun’altra spiegazione, ma tutti i documenti ed i telefoni portatili sono stati confiscati ed è stato significato che nessuno poteva lasciare l’edificio. Questo stato di fatto è durato fino alle 19.30 circa.

Tutti sono stati interrogati, sia i membri della Conferenza Episcopale, sia i membri del personale. Non è stata un’esperienza piacevole, ma tutto si è svolto in modo corretto. I Vescovi hanno sempre detto di avere fiducia nella giustizia e nel suo lavoro. La presente perquisizione viene accolta con la stessa fiducia e perciò, per il momento, essi si astengono dal fare ulteriori commenti.

Al contrario, essi, assieme al Professor Peter Adriaensses, presidente della commissione per il trattamento degli abusi sessuali nel quadro di una relazione pastorale, si rammaricano del fatto che, durante un’altra perquisizione, tutti i dossier di questa commissione sono stati sequestrati. Questo va contro il diritto alla riservatezza di cui devono beneficiare le vittime che hanno scelto di indirizzarsi a questa commissione. Tale azione lede dunque gravemente il necessario ed eccellente lavoro di questa commissione.

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L’indomani, 25 giugno, la segreteria di Stato vaticana ha riprodotto in un proprio comunicato la precedente dichiarazione, facendola seguire da questo commento:

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Nel pubblicare detta dichiarazione, la Segreteria di Stato ribadisce la ferma condanna di ogni atto peccaminoso e criminale di abuso di minori  da parte di membri della Chiesa, come pure la necessità di riparare e di affrontare tali atti in modo conforme alle esigenze della giustizia ed agli insegnamenti del Vangelo. È alla luce di tali necessità che la medesima Segreteria di Stato esprime anche vivo stupore per le modalità in cui sono avvenute alcune perquisizioni condotte ieri dalle Autorità giudiziarie belghe e il suo sdegno per il fatto che ci sia stata addirittura la violazione delle tombe degli Em.mi Cardinali Jozef-Ernest Van Roey e Léon-Joseph Suenens, defunti Arcivescovi di Malines-Bruxelles. Allo sgomento per tali azioni, si aggiunge il rammarico per alcune infrazioni della confidenzialità, a cui hanno diritto proprio quelle vittime per le quali sono state condotte le perquisizioni.

Detti sentimenti sono stati espressi personalmente da S.E. Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, a S.E. il Sig. Charles Ghislain, Ambasciatore del Belgio presso la Santa Sede.

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Lo stesso giorno, la commissione istituita dai vescovi belgi per il trattamento degli abusi sessuali nel quadro di una relazione pastorale ha comunicato di aver bloccato il proprio recapito di posta elettronica “fino a che la situazione sarà chiarita”, mantenendo attivo solo l’indirizzo postale: Commission abus, Justus Lipsiustrasse 71, 3000 Leuven.

La “Operazione Chiesa”, come la polizia belga l’ha denominata, sarebbe nata dalle denunce di un anziano sacerdote, Rik Devillé. Il giudice Wim De Troy, che conduce l’indagine, intenderebbe accertare – secondo il quotidiano “De Morgen” – se il comportamento della Chiesa nei passati decenni può costituire “complicità in senso penale” con gli abusi sessuali commessi.

Ma per accertare questo, oltre che perquisire e sequestrare come riferito nei comunicati sopra riprodotti, gli inquirenti non hanno esitato a violare l’interno di almeno una delle tombe di due arcivescovi e cardinali, Van Roey e Suenens, nella cripta della cattedrale di Saint Rombout a Malines, alla ricerca, senza esito, di dossier su casi di pedofilia.

Anche l’abitazione del penultimo arcivescovo primate del Belgio, il cardinale Godfried Daneels, è stata perquisita, con il sequestro del computer e di carte personali.

Contemporaneamente, il papa ha nominato vescovo di Bruges monsignor Jozef De Kesel, al posto di Roger Vangheluwe, reo confesso di abusi sessuali su un giovane.

La giustizia belga va in scena col copione di Dan Brownultima modifica: 2010-06-27T09:32:29+02:00da borgosotto
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