Benedetto vuole riportare il Papato in Italia?

http://www.luigiaccattoli.it/blog/ 20.10.10

Il Papa ha fatto 24 nuovi cardinali dei quali 20 “elettori”, cioè con meno di 80 anni. Tra gli elettori dominano i curiali – che sono dieci – e gli italiani, otto. Curiali e italiani trionfano anche tra i quattro con più di 80 anni e qui la faccenda è innocua. Ma con gli elettori no: che Benedetto voglia riportare il Papato in Italia?

Ecco l’elenco dei cardinali letto dal papa alla fine dell’udienza generale in piazza San Pietro – i non elettori sono gli ultimi quattro:
1. Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi;
2. Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto);
3. Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”;
4. Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica di San Paolo fuori le Mura;
5. Fortunato Baldelli, Penitenziere Maggiore;
6. Raymond Leo Burke, Prefetto della Segnatura Apostolica;
7. Kurt Koch, Presidente del Consiglio per l’Unità dei Cristiani;
8. Paolo Sardi, Vice Camerlengo;
9. Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero;
10. Velasio De Paolis, C.S., Presidente della Prefettura degli Affari Economici;
11. Gianfranco Ravasi, Presidente del Consiglio della Cultura;
12. Medardo Joseph Mazombwe, Arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia);
13. Raúl Eduardo Vela Chiriboga, Arcivescovo emerito di Quito (Ecuador);
14. Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Congo);
15. Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo (Italia);
16. Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington (Usa);
17. Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile);
18. Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Warszawa (Polonia);
19. Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo (Sri Lanka);
20. Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Germania).
21. José Manuel Estepa Llaurens, Arcivescovo Ordinario Militare emerito (Spagna);
22. Elio Sgreccia, già Presidente della Pontificia Accademia per la Vita (Italia);
23. Walter Brandmüller, già Presidente del Comitato di Scienze Storiche (Germania);
24. Domenico Bartolucci, già Maestro della Cappella Musicale Pontificia (Italia).

Tra i nuovi cardinali ho alcuni buoni amici: Francesco Monterisi, Gianfranco Ravasi, Paolo Sardi, Paolo Romeo, Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Elio Sgreccia. Mando loro un saluto. Due a Ravasi, che la domenica mattina ascolto commentare le letture del giorno a Canale 5 dalle diverse chiese di Roma, generalmente davanti ad altari barocchi. Domenica scorsa teneva la breve lectio da Santa Prassede che per televisione sembrava ancora più bella.

PAPA: CON 8 VOTI IN PIU’ AUMENTA IL PESO DEI CARDINALI ITALIANI

(AGI) – CdV, 20 ott.

(di Salvatore Izzo)

Benedetto XVI ha annunciato oggi la data del suo terzo Concistoro, che si terra’ il 20 e 21 novembre prossimi, e i nomi dei 20 nuovi cardinali elettori e dei 4 ultraottantenni che riceveranno la berretta.
Il nostro Paese fara’ davvero la parte del leone con 10 nuovi porporati (di cui 8 elettori). Ma nella lista compaiono ben quattro africani (il guineiano Robert Sarah, presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, lo zambiano Medardo Joseph Mazombwe, arcivescovo emerito di Lusaka, il congloese Laurent Monsengwo Pasinya, arcivescovo di Kinshasa e gia’ presidente dell’Assemblea per la riconciliazione nazionale, e il patriarca di Alessandria d’Egitto, Antonio Naguib, attuale relatore del Sinodo Speciale per il Medio Oriente.
Se nel precedente Concistoro l’Asia era apparsa emergente, stavolta tra i nuovi cardinali c’e’ pero’ solo un asiatico: il cingalese Albert Malcom Ranjith, gia’ segretario della Congregazione per il culto e i sacramenti, e liturgista stimatissimo da Ratzinger. Con questa nomina e con quella del mitico maestro perpetuo della Sistina, il sacerdote musicista 93enne Domenico Bartolucci, e’ premiato l’impegno per il ripristino della sacralita’ liturgica che si e’ persa con un’errata applicazione del Concilio Vaticano II.
Cosi’ come la porpora premia l’impegno controcorrente dell’82enne bioeticista dell’Universita’ Cattolica Elio Sgreccia, gia’ presidente della Pontificia Accademia della Vita, e la coraggiosa coerenza di mons. Jose’ Manuel Estepa Llaurens, ordinario militare emerito della Spagna, e dello storico tedesco Walter Brandmuller, gia’ presidente del Pontificio Comitato di Studi Storici.
Gli altri nuovi cardinali elettori italiani sono i curiali Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, Mauro Piacenza, prefetto della Congregazione del clero, Fortunato Baldelli, penitenziere maggiore, Velasio De Paolis, presidente della Prefettura per gli Affari Economici e da alcuni mesi delegato del Papa per i Legionari di Cristo travolti dallo scandalo Maciel, Francesco Monterisi, arciprete della Basilica di San Paolo, Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, Paolo Sardi, vicecamerlengo e patrono dell’Ordine di Malta, e l’arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo.
Dovranno invece attendere che il loro predecessore compia 80 anni gli arcivescovi di Torino, Cesare Nosiglia, e di Firenze, Giuseppe Betori.
Quest’ultimo era dato per sicuro, perche’ il suo predecessore, Ennio Antonelli, e’ diventato capo del dicastero per la famiglia, ma Papa Ratzinger ha voluto rispettare rigidamente la regola di un solo elettore per ogni sede cardinalizia, che esclude dal prossimo Concistoro diocesi importantissime come New York e Toledo, il cui ordinario e’ anche automaticamente il primate di
Spagna (l’emerito, Antonio Canizares, proprio come Antonelli, e’ oggi capo dicastero in Vaticano). I curiali stranieri che riceveranno la porpora sono lo svizzero Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’unione dei cristiani, l’americano Raymond Leo Burk, presidente del Tribunale della Segnatura Apostolica, e l’africano Sarah recentemente nominato alla guida dell’organismo che sovrintende alle opere di carita’. Nell’elenco anche due altri arcivescovi residenziali europei (Reinhrad Marx, di Monaco, e Kazimierz Nycz, di Varsavia) e tre da OltreOceano (Donald William Wuerl, di Washington, Raul Eduardo Vela Chiriboga, di Quito in Ecuador, e Raymundo Damasceno Assis, di Aparecida in Brasile, attuale presidente del Celam.
Il numero dei cardinali elettori sara’ di nuovo inferiore a 120 gia’ nel prossimo febbraio, quando compiranno 80 anni lo spagnolo Garcia Gasco Vicente e l’italiano Camillo Ruini. E gli elettori scenderanno ancora di sei unita’ entro la fine del 2011 (compiranno infatti 80 anni gli americani Keeler e Law, l’italiano Sebastiani, l’olandese Simonis, il coreano Cheong e il neo cardinale Mazombwe) mentre gli elettori saranno 111 alla fine di gennaio 2012, quando il salesiano cinese Zen Ze Kiun uscira’ anche lui dalla composizione del Conclave per eta’.
E nel 2012 scendera’ fino a 100. E’ prevedibile dunque che il Papa possa indire presto un nuovo Concistoro. Anche perche’ insieme agli arcivescovi di sedi importanti come New York, Baltimora, Rio de Janeiro, Bruxelles, Wesminster, Siviglia, Praga e Utrecht (oltre a quelli di Firenze e Torino) restano in attesa della porpora diversi curiali tra i quali il presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale sanitaria, il polacco Zygmunt Zimowski e ben quattro italiani: il presidente del Pontificio Consiglio per l’interpretazione dei testi legislativi, Francesco Cocco Palmerio, il presidente del dicastero per i migranti, Antonio Maria Veglio’, il presidente di quello delle Comunicazioni Sociali, Claudio Maria Celli, e ovviamente anche il valoroso neo presidente del dicastero creato da Benedetto XVI per la nuova evangelizzazione, mons. Rino Fisichella.
E’ prevedibile dunque che anche nel prossimo Concistoro ci saranno molti cardinali italiani. E gia’ con le nomine di oggi, in un eventuale Conclave, gli italiani passano da 19 a 27. Seguiti dagli Stati Uniti che da 13 passano a 15.
Se si scorrono tuttavia i nomi degli attuali porporati italiani si fatica a individuare possibili “papabili” al di fuori dell’attuale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, e del patriarca di Venezia Angelo Scola, se il criterio deve essere quello della notorieta’ a livello mondiale e dell’esperienza pastorale.
Il neo card. Gianfranco Ravasi, potrebbe maturare pero’ una significativa esperienza pastorale se tra un anno sara’ inviato a Milano a sostituire il card. Dionigi Tettamanzi. Al di la’ dei pronostici (oggi del tutto fuori luogo in quanto Papa Ratzinger gode ottima salute ed e’ saldamente alla guida della Chiesa) questa considerazione sulla provenienza curiale di 7 nuovi cardinali elettori italiani su 8 apre una questione di non poco rilievo riguardo alla funzione stessa del cardinalato sotto il profilo teologico. Infatti i cardinali sono i grandi elettori in quanto membri del “clero” di Roma (per questo ognuno ha il titolo di una chiesa della Capitale) ma anche perche’ rappresentano – come ha detto oggi il Papa – “l’universalita’ della Chiesa”. L’inserimento nel Collegio di molte personalita’ che non sono espressione di chiese locali sembra dunque una scelta in parziale controtendenza rispetto alla linea che aveva caratterizzato i due precedenti Concistori. Bisogna tuttavia considerare che alcuni posti di comando della Curia Romana (specificamente le Congregazioni del clero e delle Cause dei Santi e i Pontifici Consigli per la cultura e per il dialogo ecumenico) hanno sempre comportato il cardinalato. Ugualmente spiegabili sono le berrette che il 20 novembre il Papa porra’ sul capo dell’arciprete della Basilica di San Paolo Francesco Monterisi, gia’ segretario del Conclave che elesse Ratzinger e dunque cardinale per tradizione, e del pro patrono dell’Ordine di Malta Paolo Sardi, in quanto gli statuti dello Smom prevedono che il patrono sia un cardinale.

Benedetto vuole riportare il Papato in Italia?ultima modifica: 2010-10-20T21:49:38+02:00da borgosotto
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