I rom in Vaticano e il prete nomade

http://sperarepertutti.typepad.com/ 11.6.11

Dopo le recenti e vergognose polemiche su “zingaropoli”, alimentate anche da politici che si professano cattolici, Benedetto XVI ha ricevuto oggi in udienza una rappresentanza di circa 2.000 rom. Una indiscutibile risposta di fatto!

E’ uno di quei momenti in cui la Chiesa cattolica è evangelica e profetica nei gesti. Ha detto il papa, definendo la Chiesa una casa per i rom:

Il Servo di Dio Paolo VI rivolse agli Zingari, nel 1965, queste indimenticabili parole: “Voi nella Chiesa non siete ai margini, ma, sotto certi aspetti, voi siete al centro, voi siete nel cuore. Voi siete nel cuore della Chiesa”. Anch’io ripeto oggi con affetto: voi siete nella Chiesa!

Benedetto XVI non ha voluto evitato di menzionare le persecuzioni e l’intolleranza di cui i rom sono vittime.

La vostra storia è complessa e, in alcuni periodi, dolorosa. Siete un popolo che nei secoli passati non ha vissuto ideologie nazionaliste, non ha aspirato a possedere una terra o a dominare altre genti. Siete rimasti senza patria e avete considerato idealmente l’intero Continente come la vostra casa. Tuttavia, persistono problemi gravi e preoccupanti, come i rapporti spesso difficili con le società nelle quali vivete. Purtroppo lungo i secoli avete conosciuto il sapore amaro della non accoglienza e, talvolta, della persecuzione, come è avvenuto nella II Guerra Mondiale: migliaia di donne, uomini e bambini sono stati barbaramente uccisi nei campi di sterminio. È stato – come voi dite – il Porrájmos, il “Grande Divoramento”, un dramma ancora poco riconosciuto e di cui si misurano a fatica le proporzioni, ma che le vostre famiglie portano impresso nel cuore. Durante la mia visita al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, il 28 maggio 2006, ho pregato per le vittime della persecuzione e mi sono inchinato di fronte alla lapide in lingua romanes, che ricorda i vostri caduti. La coscienza europea non può dimenticare tanto dolore! Mai più il vostro popolo sia oggetto di vessazioni, di rifiuto e di disprezzo! Da parte vostra, ricercate sempre la giustizia, la legalità, la riconciliazione e sforzatevi di non essere mai causa della sofferenza altrui!

Il quotidiano Avvenire ha pubblicato anche una scheda sul popolo rom e sulla sua identità religiosa e una testimonianza di don Mauro Riboldi, prete della Chiesa di Milano e incaricato diocesano per la pastorale dei nomadi.

Sono un prete che si è fatto nomade per portare il Vangelo a­gli zingari – dice di sé, alla vigilia di questa storica udienza in Va­ticano –. È dal 1970 che vivo con loro, viaggio con loro, sto nei loro insediamenti. La mia casa è una roulotte. Ho im­parato le loro lingue, la loro cultura. Non per fare il mae­stro: ma per essere scolaro, con loro, alla scuola della Pa­rola che salva. Per loro ho tra­dotto il Vangelo di Matteo in cinque lingue.

I rom in Vaticano e il prete nomadeultima modifica: 2011-06-12T18:38:56+02:00da borgosotto
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