“Bisogna purificare l’aria” il severo monito del cardinale Bagnasco nella prolusione al Consiglio permanente della Cei

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Durissima analisi del presidente della Cei. L’Italia in mano a comitati d’affari. Pansessualismo, relativismo amorale e comportamenti licenziosi.

Il cardinale Bagnasco dice basta e che è ora di “purificare l’aria”. Nella prolusione al Consiglio permanente della Cei Bagnasco ha pronunciato parole severissime anche sui comportamenti personali del premier Silvio Berlusconi e sulle vicende emerse nelle scorse settimana dalle intercettazioni: 
“Si rincorrono con mesta sollecitudine racconti che, se comprovati, a livelli diversi rilevano stili di vita difficilmente compatibili con la dignità delle persone e il decoro delle istituzioni e delle vita pubblica”. 
Bagnasco ha denunciato il “pansessualismo” e il “relativismo amorale”. L’analisi è chiarissima e rigorosa. Mai prima d’ora il presidente dei vescovi aveva detto parole così dure: 
“Colpisce la riluttanza a riconoscere l’esatta serietà della situazione al di là di strumentalizzazioni e partigianerie; amareggia il metodo scombinato con cui a tratti si procede, dando l’impressione che il regolamento dei conti personali sia prevalente rispetto ai compiti istituzionali e al portamento richiesto dalla scena pubblica, specialmente in tempi di austerità. Rattrista il deterioramento del costume e del linguaggio pubblico, nonché la reciproca, sistematica denigrazione, poiché così è il senso civico a corrompersi, complicando ogni ipotesi di rinascimento anche politico. Mortifica soprattutto dover prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui”. 
 
Le prime reazioni alle prolusione del cardinale Bagnasco all’apertura del Consiglio permanente della Cei 

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La prolusione pronunciata questo pomeriggio dal cardinale Angelo Bagnasco può a pieno titolo essere definita dirompente sulla scena politica italiana per il richiamo alla questione morale – o meglio immorale – che riguarda il presidente del Consiglio Berlusconi e che da mesi tiene sotto scacco il Paese e ne mina la credibilità internazionale.
Questo rischia però di far passare in secondo piano altri importanti passaggi del discorso del presidente della Conferenza episcopale italiana, che riguardano la presenza dei cattolici sulla scena politica. Da tempo ormai Benedetto XVI e i vescovi auspicano che sorga in Italia una nuova generazione di cattolici in politica.
La “spallata”, o meglio, la “scomunica” ad personam ovviamente non c’è. Ma il discorso pronunciato dal cardinale Angelo Bagnasco in apertura dei lavori del Consiglio permanente della Cei non si può certo definire accomodante nei confronti del premier. Silvio Berlusconi non viene mai citato direttamente, eppure l’affondo non lascia spazio a dubbi.
“Bisogna purificare l’aria” il severo monito del cardinale Bagnasco nella prolusione al Consiglio permanente della Ceiultima modifica: 2011-09-27T08:33:24+02:00da borgosotto
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Un pensiero su ““Bisogna purificare l’aria” il severo monito del cardinale Bagnasco nella prolusione al Consiglio permanente della Cei

  1. “Atti licenziosi…tristi e vacui…relativismo amorale….”
    Bravo Bagnasco. Finalmente esplicite accuse…ma rivolte a chi?
    A Berlusconi? Alla classe politica tutta? Al mondo dello spettacolo? Alla depravazione di parte del clero?
    BAGNASCO, A CHI TI RIFERISCI ?
    Un sassolino, ma molto piccolo, nello stagno, poi ognuno dia la sua interpretazione.
    Come al solito, un discorso general-generico che vuol dire tutto ma in realtà non dice niente.

    Grazie Bagnasco, potevamo farne anche a meno di questo tuo sfogo.
    Molto meglio ha fatto Gesù, che forse per Bagnasco è un modello troppo lontano da seguire, che davanti ai farisei gridò senza indugiare :

    “Guai a voi, SCRIBI E FARISEI ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume.”

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