Il Papa ricorda Scalfaro

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=5405&ID_sezione=524

Per Benedetto XVI, Oscar Luigi Scalfaro è stato un «illustre uomo cattolico di Stato», che «si adoperò per la promozione del bene comune e dei perenni valori etico-religiosi cristiani propri della tradizione storica e civile dell’Italia».

Il Papa ricorda il presidente Oscar Luigi Scalfaro come un «illustre uomo cattolico di Stato», che «si adoperò per la promozione del bene comune e dei perenni valori etico-religiosi cristiani propri della tradizione storica e civile dell’Italia». Benedetto XVI ha inviato alla figlia del presidente Scalfaro, Marianna, e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, due telegrammi di condoglianze, a firma del segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone. Nel messaggio a Napolitano il Papa definisce il presidente Scalfaro un «fedele servitore delle istituzioni e uomo di fede». Stralci dei telegrammi sono pubblicati dalla Radio vaticana.

«Vorrei ricordare semplicemente due aspetti della vita e della personalità del Presidente Scalfaro – ha detto il portavoce del Papa, padre Federico Lombardi, che sulla Radio vaticana porge un ‘personale e riconoscente omaggiò al presidente defunto – che vorrei rimarcare: è uno degli ultimi e più eminenti rappresentanti di quella generazione che nel fiore delle sue forze si impegnò generosamente per la ricostruzione del Paese alla fine della tragedia del fascismo e della guerra, e lo fece con intensa passione ideale, serietà culturale e assoluta integrità morale, come testimonianza dell’impegno sociale e politico che scaturiva da una fede profonda e vissuta quotidianamente». «Per questo – prosegue padre Lombardi – fu un punto di riferimento importante, insieme ad altri, prima in Piemonte e poi nel Paese intero, non solo per i cattolici, ma per tutti coloro che vivevano il servizio all’Italia con grande rigore morale anche in tempi in cui questo diveniva purtroppo gradualmente assai più raro. A quella generazione di politici
cattolici, che conobbi e ammirai in Piemonte nella mia prima giovinezza – e quindi al Presidente Scalfaro -, resterò sempre immensamente grato per la fiducia che seppero ispirarci nel valore di un impegno sociale, civile e politico, leale e disinteressato. Inoltre – ha proseguito padre Lombardi – è una
persona che non ha mai tenuta nascosta la sua fede cristiana, la sua piena partecipazione alla vita della Chiesa cattolica, e perfino la sua schietta devozione mariana. Così ha dimostrato efficacemente come si può essere allo stesso tempo profondamente credenti e convinti assertori – e nel suo caso anche massimi garanti – dei valori comuni fondanti della vita civile e politica del Paese, nel rispetto del pluralismo delle posizioni». «È morto un amico del Sacro convento d’Assisi, un terziario francescano, un uomo delle istituzioni che aveva nella restimonianza di San Francesco un solido punto di riferimento». Ricorda così Oscar Luigi Scalfaro il direttore della Sala stampa del Sacro convento, padre Enzo Fortunato, in una nota sul sito sanfrancesco.org, che pubblica servizi e foto sulle visite dell’ ex capo dello Stato ad Assisi. «Scalfaro aveva un forte rapporto con la comunità francescana, alla quale fu in particolare molto vicino dopo il terremoto del ’97», osserva padre Fortunato, citando, fra l’altro, le visite ad Assisi il 9 gennaio 1993 – quando il presidente si incontrò nel Sacro convento con Papa Giovanni Paolo II in occasione della giornata di preghiera per la pace nella ex Jugoslavia – nel 1996 – per partecipare il 4 ottobre alla festa di San Francesco – e infine una successiva visita privata per seguire i lavori di ricostruzione della Basilica di San Francesco dopo il sisma. «Affidiamo alla misericordia divina l’anima del fratello Scalfaro e preghiamo per lui sulla tomba di San Francesco», ha concluso padre Fortunato.

Una preghiera di Scalfaro:

Signore, chiediamo noi uomini dello Stato e di tutti i poteri dello Stato di non disperdere la sconfinata, umana e spirituale ricchezza che esce da questa somma di sacrificio e di sangue. Che domani, che doman l’altro, che ancora il domani che terminerà con il tramonto delle nostre giornate, non disperda nulla di questa ricchezza. Te lo chiediamo affinché noi, che incarniamo responsabilità dinanzi alla gente buona, alla gente che ama il lavoro, alla gente che ama la pace, alla gente che sa amare e non odiare, o Signore non siamo mai motivo di vergogna o di scandalo. Per questo ti preghiamo.

Il Papa ricorda Scalfaroultima modifica: 2012-01-29T17:23:06+01:00da borgosotto
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento